Migliora il tuo punteggio Elo!
Conviene studiare le partite dei GM?
Un altro articolo controcorrente per aiutare a migliorare velocemente negli scacchi. La risposta al titolo dell’articolo è: dipende dal valore dello scacchista. Per un 2200 sicuramente; a scendere, dipende dal tempo che si ha a disposizione.
Se per esempio un 1600 di Elo dedica 2-3 ore alla settimana gli scacchi, potrà studiare (possibilmente con l’uso di un motore) al massimo 5-6 partite di GM. Quello che ne ricaverà sarà un contributo minimo e continuerà a fare più o meno gli stessi errori. Le partite analizzate gli permetteranno di inserire nella sua memoria scacchistica al massimo una decina di pattern strategici o tattici. Cioè circa 500 in un anno, ammesso che dedichi tutto il tempo alle partite dii GM. Se poi gioca, studia le aperture e i finali, fa esercizi di tattica, in un anno studia una cinquantina di partite, cioè al massimo 100 pattern.
Si noti il termine “studia” che non significa scorrere semplicemente la partita e vedere che accade.
Va da sé che i migliori allenatori utilizzano le partite di GM spesso focalizzandosi sul o sui pattern significativi che la partita ha in sé (partono cioè da una posizione specifica e alla fine concludono con frasi del tipo “e il Bianco vinse dopo un’altra decina di mosse”), evidenziando la parte realmente importante della partita. Tanto è vero che spesso propongono agli allievi partite di MI sconosciuti perché evidenziano meglio di una partita di Carlsen il concetto che volevano trasferire all’allievo.
Il vero problema è che un giocatore medio ha ancora talmente tanti buchi che conviene chiudere questi piuttosto che illudersi di giocare come il campione del mondo solo perché si è visto come lui gioca una certa posizione. Un po’ come per un tennista alle prime armi guardare come Sinner tratta le partite.
Consideriamo un giocatore fra i 1400 e i 1800 punti Elo; si abbiano sei ore settimanali da dedicare agli scacchi. Come prerequisito è opportuno dedicare almeno una settimana, 6 ore, per capire come è evoluta la didattica scacchistica e come si deve oggi studiare (praticamente la sezione Scacchi 3.0 del sito). Finita la disintossicazione dalla vecchia didattica, vediamo come impiegare la settimana.
- 3 ore sono da dedicare alla tattica con esercizi su Lichess o chess.com.
- 2 ore da dedicare alle protoaperture per costruirsi un repertorio completo
- 1 ora da dedicare ai finali elementari.
Quando i punti 2 e 3 sono completi si possono sostituire con:
- 2 ore di gioco 3’+2” studiando le proprie partite (quindi realisticamente non più 6-10 partite), vedendo i problemi che si hanno nelle varie fasi del gioco.
- 1 ora per lezione dell’allenatore oppure lettura e studio di partite commentate da forti giocatori. Si consiglia di scegliere partite che siano nel proprio repertorio. Non ha molto senso vedere come il Nero ha distrutto il Bianco con la sua Benoni se la Benoni non la giocheremo mai (ricordarsi che le strutture pedonali sono fortemente correlate all’apertura).
- Le 3 ore di tattica vengono ridotte a 2 e un’ora viene dedicata alla soluzione e alla comprensione di pattern strategici.