Difesa siciliana – Variante del dragone

Negli scacchi, la variante del dragone è una delle linee principali della difesa siciliana e inizia con le mosse: 1.e4 c5 2.♘f3 d6 3.d4 cxd4 4.♘xd4 ♘f6 5.♘c3 g6.

Nella variante del dragone, il Nero fianchetta l’Alfiere in g7 e arrocca corto, con l’Alfiere puntato verso il centro e il lato di donna. In una delle linee più popolari e teoricamente rilevanti, l’attacco jugoslavo, il Bianco contrasta l’impianto del Nero con ♗e3, ♕d2 e ♗h6, cambiando l’Alfiere del dragone, per poi lanciare una tempesta di pedoni sull’ala di Re con h4–h5 e g4. Per coinvolgere la Torre in a1 nell’attacco, il Bianco di solito arrocca lungo, posizionando il Re sulla colonna c semi-aperta. Il risultato è spesso un attacco reciproco contro entrambi i re con tutte le risorse disponibili. Questa linea è considerata una delle più taglienti tra tutte le aperture scacchistiche.

Nella sua autobiografia del 1953, il maestro russo e astronomo dilettante Fëdor Dus-Čotimirskij affermò di aver coniato il nome “variante del dragone” nel 1901, ispirandosi alla somiglianza tra la struttura pedonale del Nero sull’ala di Re e la costellazione del Drago. Il primo riferimento stampato noto, scoperto dallo storico degli scacchi Edward Winter, apparve nel numero di gennaio-febbraio 1914 della rivista Wiener Schachzeitung.

Esistono diversi modi per rispondere alla variante del dragone; i principali (con la percentuale di partite tra giocatori con Elo superiore a 2200 indicata tra parentesi) sono:

  • 6.♗e3 (attacco jugoslavo, 70%)
  • 6.♗e2 (variante classica, 15%)
  • 6.g3 (6%)
  • 6.♗c4 (5%)
  • 6.f4 (variante Levenfish, 2,5%)

Come si può notare, la linea principale è oggi l’Attacco jugoslavo, la cui continuazione principale è: 6.♗e3 ♗g7 7.f3 0-0 8.♕d2 ♘c6.

Lo scopo di 7.f3 è proteggere il pedone in e4 e impedire al Nero di giocare …♘g4, mossa che disturberebbe l’Alfiere camposcuro. Il Nero non può rispondere immediatamente a 6.♗e3 con 6…♘g4?? a causa di 7.♗b5+, che porta alla perdita di materiale dopo 7…♗d7, poiché il Bianco può giocare 8.♕xg4 grazie all’inchiodatura sull’Alfiere in d7, oppure ottenere qualità e pedone dopo 7…♘c6 8.♘xc6 bxc6 9.♗xc6+, attaccando contemporaneamente Re e Torre.

A questo punto, si diramano due varianti principali:

  • 9.0-0-0 conduce a una partita più posizionale.
  • 9.♗c4 porta a posizioni altamente tattiche e sbilanciate.

Dopo anni in cui si credeva che le migliori possibilità del Bianco per ottenere un vantaggio risiedessero nella linea principale con 9.♗c4, la variante con 9.0-0-0 (già giocata da Rauzer nel 1936; in effetti, su chess.com è chiamata variante Rauzer — anche se in realtà Konstantinopolsky l’aveva già giocata con successo un anno prima contro Lisitsin) è tornata sotto i riflettori. Il Bianco omette ♗c4 per accelerare l’attacco. In passato si pensava che permettere 9…d5 consentisse al Nero di pareggiare facilmente, ma analisi più approfondite e nuove partite hanno dimostrato che la situazione non era così chiara. Anzi, recentemente il Nero ha incontrato delle difficoltà nella linea con 9…d5, in particolare contro una brillante idea di Ivanchuk. Alcuni giocatori con il Nero hanno iniziato a sperimentare le mosse 9…♗d7 e 9…♘xd4. Una brillante idea trovata per il Bianco è presto contrastata da una nuova risorsa per il Nero.

Variante del dragone: il video

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Variante del dragone – Attacco jugoslavo

Dragone – Rientri

Variante Belezky

Variante Romero Holmes

Dragone – Linee minori dopo l’arrocco

Attacco jugoslavo – Variante Rauzer: 9…♗d7 (Veresov)

Attacco jugoslavo – Variante Rauzer: 9…♘xd4 (Lisitsin)

Attacco jugoslavo – 9…d5 – Linea principale (12…♗xd4)

Attacco jugoslavo – 9…d5 – Linea principale (12…e5)