Si può misurare lo sviluppo dei pezzi?

Negli scacchi esistono diversi tentativi di misurare lo sviluppo dopo l’apertura, anche se non esiste un indice universale perfetto. Il problema è che lo sviluppo non dipende solo dal numero di pezzi usciti, ma anche dalla loro qualità, coordinazione e utilità reale. Possiamo distinguere almeno quattro approcci.

È il metodo più semplice e didattico. Si assegnano punti per:

  • pezzi sviluppati
  • arrocco
  • controllo centrale
  • collegamento delle Torri.

Per esempio:

ElementoPunti
Cavallo sviluppato1
Alfiere sviluppato1
Arrocco1
Donna sviluppata troppo presto−0,5
Stesso pezzo mosso due volte senza motivo−0,5
Torre collegata0,5

Dopo 10 mosse si può confrontare:

  • Bianco: 5 punti
  • Nero: 3 punti

e dire che il Bianco ha vantaggio di sviluppo. È un metodo rozzo, ma utile per principianti.

Qui si usa il concetto classico di tempo. Ogni mossa utile di sviluppo vale circa un tempo:

  • ♘f3
  • ♗c4
  • 0–0

mentre perdono tempi:

  • mosse ripetute dello stesso pezzo
  • uscite premature della Donna
  • mosse di pedone inutili.

Esempio classico:

1.e4 e5 2.♘f3 ♘c6 3.♗b5 a6 4.♗a4 ♘f6

Qui entrambi hanno sviluppato:

  • 2 pezzi
  • controllo centrale
  • possibilità di arroccare.

Lo sviluppo è sostanzialmente equilibrato.

Ma in: 1.e4 e5 2.♕h5?!

il Bianco “sviluppa” la Donna, ma in realtà spesso perde tempi dopo …♘f6.

Quindi non basta contare i pezzi usciti.

I motori moderni valutano lo sviluppo indirettamente tramite:

Questa visione è molto più realistica. Per esempio:

  • un ♗ in b2 può essere “sviluppato” ma inattivo
  • un ♘ in e5 può valere più di due pezzi mal coordinati.

Qui entriamo in concetti molto vicini agli scacchi 3.0:

  • coordinazione
  • attività
  • mobilità.

Infatti lo “sviluppo” classico è solo una parte dell’attività complessiva.

A livello didattico è sicuramente più utile la visione 3 dello sviluppo, ma sono stati proposti anche veri indici numerici. Un esempio semplificato dove:

  • = pezzi sviluppati
  • = attività
  • = sicurezza del Re
  • = controllo centrale

Alcuni programmi sperimentali e studi accademici hanno cercato di trasformare lo sviluppo in un valore numerico. Il problema è che:

  • non tutti i pezzi sviluppati hanno lo stsso valore
  • lo sviluppo dipende dalla posizione concreta
  • a volte si ritarda volutamente lo sviluppo per ottenere altro .

Per esempio, in molte aperture:

  • ipermoderne
  • siciliane
  • difese indiane

si concede spazio o sviluppo temporaneo per poi contrattaccare.

Conclusione

Esistono metodi per “calcolare” lo sviluppo, ma:

  • i metodi classici contano pezzi e tempi
  • i metodi moderni valutano soprattutto attività e coordinazione
  • i motori non usano quasi mai un “indice di sviluppo puro”, ma integrano lo sviluppo dentro una valutazione globale della posizione

Ed è proprio per questo che il concetto classico di sviluppo oggi appare insufficiente se separato da:

  • attività
  • mobilità
  • coordinazione
  • sicurezza del Re.

Ovvero, se non è conforme agli scacchi 3.0.