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Scacchi-it: programma offline gratuito per vedenti e non vedenti
Riceviamo e pubblichiamo:
Le segnalo articolo di VesuvioLive per la mia presentazione a:
Le segnalo il gioco Scacchi-it, offline e gratuito, che potrà scaricare dalla pagina tuttoscacchi al link: https://redyouman.github.io/blog/2026/04/18/tuttoscacchi.html
Per le funzionalità disponibili consultare il tutorial che si può trovare nella pagina tuttoscacchi di sopra. L’applicativo è per vedenti e non vedenti, utile a studio, soluzioni di problemi, giocare, fare lezioni e presentazioni.
Inoltre con la rot notation costituisce un applicativo open data, con cui interagire , superando il problema di immagini che un non vedente non può usufruire da un ebook, considerando che anche la fen notation non è una soluzione facilmente chiara, di primo acchito.
Per quest’ultimo problema potrebbero essere fornite in appendice le traduzioni delle immagini con un insieme di file in rot notation caricabili da Scacchi-it.
La community intorno all’applicativo vede appassionati e circoli scacchistici che hanno apprezzato lo sforzo intrapreso.
Cordiali saluti
Rosario Turco
Fen o rot notation?
La fen è storicamente la descrizione della intera scacchiera a partire dai neri al bianco, casella per casella, dando anche naturalmente chi muove e altre informazioni necessarie. Tale descrizione supera una immagine che non è fruibile da un non vedente, ma risulta complessa a voler visualizzare mentalmente di getto inizialmente.
La rot notation è una estensione della notazione algebrica scacchistica costituita da campi descrittivi: il testo che dice cosa fare (es. matto in due mosse), il punto di vista da cui giocare (manca nella fen ma presente nelle immagini), la posizione dei bianchi (insieme di pezzi separati da punti e virgole), la posizione dei neri, chi muove, da che numero di mossa si parte. Ma il vantaggio della rot notation è di poter caricare un file scritto in tal modo e “vederlo” sull’applicativo, vantaggio sia per non vedenti che possono gironzolare sulla scacchiera a studiarla, sia per i normodotati.
In poche parole, la rot notation rende open data un applicativo di scacchi, fornendo il punto di vista da cui giocare, le posizioni di bianco e nero, la mossa e la descrizione di cosa fare o del momento critico o artistico della partita (altra cosa che non esiste nella fen). La complessità della fen la vedi solo se ti dico che il bianco ha due pezzi (Re4 e Ac5) mentre con la fen ci si deve sorbire tutta la stringa con slash, numeri che dicono i buchi ecc.
La fen è costretta a dichiarare anche gli arrocchi e gli en passant (anche se l’en passant non è determinante nella fen, un applicativo può dedurre il tutto dalla rot notation in base alle posizioni ricavate e ne tiene conto. Alla ripresa di una partita, a un non vedente può dichiarare che risulta un pedone avversario che può subire en passant, se lo desidera.
Per quanto riguarda le pubblicazioni, immaginiamo un libro di scacchi con le immagini o con la fen … Spesso si preferisce la notazione algebrica per i non vedenti, ma se ci fosse sull’e-book la rot come parte da cuinfare copia e incolla su un file e caricarlo con Scacchi-it 8.1 (ora anche online) sarebbe fantastico dato che il non vedente passa facilmente da libro a scacchiera e si analizza il tutto su scacchiera.