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La posizione didattica
Gli scacchi 2.0 e la didattica associata ci hanno inondato di esempi di partite con punti esclamativi immotivati. Il fenomeno dell’ottimismo didattico è così diffuso che nessun testo prima dell’avvento definitivo dei motori (circa 2020) ne è immune.
Osserviamo invece questa posizione. Il Bianco è in vantaggio, ma cosa giocare? Prima di continuare la lettura, provate a risolvere l’esercizio.
Una posizione didattica è contraddistinta dall’esistenza di una mossa strategicamente più forte delle altre possibilità. La forza della mossa non è valutata solo in relazione al risultato della partita, ma è in genere confermata dai migliori motori scacchistici che danno una valutazione nettamente superiore alle alternative ragionevoli.
Ancora oggi, molti libri sono zeppi di punti esclamativi per mosse che tutto sommato sono buone, ottime, ma non certo uniche.
Prendiamo questa posizione, tratta da How to Reassess your Chess: Chess Mastery through Chess Imbalances (4th Edition), un testo del 2010 in cui il MI Jeremy Silman esplora la sua teoria degli squilibri. Un testo famosissimo nella didattica 2.0.
Silman affibbia un punto esclamativo a 1.♘b1! quando in realtà Stockfish relega tale mossa in sesta-settima posizione preferendo 1.♖e2! con posizione vincente per il Bianco (+1.76); fra l’altro, se si vuole muovere il Cavallo, Stockfish consiglia 1.♘a2 (+1.54) attaccando la Torre, mentre alla debole 1.♘b1?! affibbia solo 0.99 di vantaggio. Non è tanto importante la valutazione del motore, quanto che abbia chiaramente indicato che nella posizione corrente sono possibili diverse mosse “vincenti”. Purtroppo, questo è un neo del testo di Silman perché anche molti altri esercizi hanno questo difetto: per ottimismo didattico viene promossa una mossa, spesso ritenuta erroneamente la “decisamente migliore”.
Torniamo al diagramma iniziale. Qui c’è un’unica mossa migliore della altre. Per il motore, la seconda palla (il gergo è volutamente tennistico) è valutata un punto in meno, cioè un pedone. Perché sprecare l’opportunità di un netto vantaggio (e infatti il Bianco non la sprecò)?
Il Bianco sembra avere un notevole vantaggio: i tre pezzi pesanti sulla colonna c che premono sul pedone c6, il Cavallo centralizzato in avamposto con e5, l’Alfiere che punta minacciosamente sull’arrocco in batteria con la Donna. Il Nero hai pezzi scoordinati per la difesa del pedone c6 e la Torre in a7 che tenta un improbabile controgioco sulla colonna a. Nonostante questo, la valutazione dei motori di ricerca è nettamente a favore del Bianco se e solo se riuscirà a capire la posizione, evitando mosse inutili di ulteriore consolidamento. dicendola con Aagaard, è il momento di passare dall’evoluzione alla rivoluzione!
10 punti a 27. b5! – Si tratta di una posizione didattica e non di una combinazione perché non c’è una vittoria forzata, ma la spinta del pedone porta a una serie di possibilità (alcune strategiche, altre tattiche) tutte nettamente favorevoli al Bianco. La spinta del pedone è abbastanza classica per lo sfruttamento della debolezza del pedone arretrato. Il Bianco deve solo verificare che in caso di 1… c5 2. dxc5 ♕xe5 il Nero è perduto per: 3. cxb6! ♖xc3 4. bxa7 ♖xc2 5. ♖xc2 a8♕.
2 punti a 27.e4!? – Un mossa molto tattica che il motore indica come seconda; di fatto si complica inutilmente la posizione cercando un attacco sul punto g6.
1 punto a mosse “ragionevoli” di Donna come 27. Dd2, 27. Dd1, 27.Db2 – Non si capisce lo scopo e sono mosse tipiche di chi non ha visto 1. b5!