Disturbi visivi
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La visita oculistica - Una visita periodica dall'oculista permette infatti di sottoporsi a una serie di esami in grado di verificare la funzionalità visiva e l'eventuale presenza di patologie. L'esame del visus consente di capire quale sia l'effettiva capacità visiva della persona, mentre con l'esame al biomicroscopio si può valutare lo stato di cornea, cristallino e della parte anteriore dell'occhio, per individuare eventuali lesioni corneali o cataratte. Con il tonometro si possono misurare il livello della pressione intraoculare e la resistenza della cornea, mentre per l'esame del fondo oculare si somministrano alcune gocce di liquido midriatico che provoca la dilatazione delle pupille; l'oculista potrà così osservare la retina, il nervo ottico e i vasi sanguigni. Le patologie più diffuse sono la cataratta (opacizzazione del cristallino, con conseguente visione offuscata e ridotta), il glaucoma (una patologia cronica che provoca dolori acuti nell'area delle arcate sopraccigliari e sul bulbo oculare, riduzione o annebbiamento della vista, cefalea; se non viene trattato efficacemente può causare cecità), la maculopatia (degenerazione della retina nel punto centrale di fissazione; provoca riduzione della vista soprattutto nella visione ravvicinata), la retinopatia diabetica (il diabete attacca i vasi sanguigni della retina, con conseguente riduzione della vista), il distacco e la rottura della retina (si ha la sensazione di avere un'ombra scura nel campo visivo, a volte accompagnata dalla visione di mosche volanti o lampi).
Questi disturbi provocano una perdita totale o parziale del campo visivo da
uno o entrambi gli occhi; oltre alle patologie appena esaminate, la perdita
di visione può anche essere provocata dall'occlusione di uno dei vasi
principali che portano sangue al cervello o agli occhi. In questo caso è
consigliabile il ricovero in ospedale e, in alcuni casi, si rende necessario
un intervento chirurgico. Un offuscamento costante della vista associato a
dolore agli occhi sarà probabilmente causato, soprattutto per chi ha
superato i 40 anni, da un glaucoma acuto, che provoca una carenza nel
drenaggio con accumulo di liquidi nell'occhio e conseguente aumento della
pressione interna dell'organo. La cataratta e la maculopatia sono più
frequenti in chi ha superato i 50 anni. La terapia dipende dallo stato di
evoluzione della patologia; può essere sufficiente portare lenti speciali,
ma può anche rendersi necessario un intervento chirurgico per la rimozione
del cristallino e la sua sostituzione con uno artificiale. Nel caso delle
maculopatie la terapia prevede l'utilizzo del laser. Per i problemi alla
retina, segnalati dalla visione di improvvisi lampi di luce e macchie scure,
si ricorre al raggio laser o all'intervento chirurgico; se la malattia è in
una fase iniziale, le probabilità di guarigione sono buone. Questa patologia
può anche colpire l'altro occhio, perciò è necessario effettuare
periodicamente esami di controllo.
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