Donne di corsa
Vaginite
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Il termine vaginite indica, in modo generico, un processo infiammatorio o un processo infettivo a carico della vagina. Sì è soliti distinguere fra vaginite primaria e vaginite secondaria.
Si parla di vaginite primaria nel caso in cui il processo infiammatorio abbia avuto origine nella vagina, mentre si parla di vaginite secondaria se l'infiammazione che ha colpito la vagina ha avuto origine in una zona diversa.
In molti casi il processo infiammatorio coinvolge anche la vulva; si parla quindi di vulvovaginite.
La vaginite è una condizione patologica che si verifica piuttosto comunemente; tre quarti delle donne infatti registrano almeno un episodio di vaginite (o vulvovaginite) durante la vita; in  molte di esse, circa la metà, si registra almeno un episodio di recidiva.

Forme di vaginite, cause e fattori di rischio


vaginiteIl decorso della vaginite può essere acuto o cronico. Basandosi sul decorso si distinguono diverse forme di vaginite e di vulvovaginite.
Fra le forme acute si ricordano la vulvovaginite desquamativa purulenta, la vulvovaginite ulcerosa, la vaginite aderente, la vulvovaginite pseudo membranosa, la vaginite enfisematosa e la vulvovaginite necrotizzante.
Fra le forme croniche si ricordano invece la vaginite nodulare, la vaginite papillare, la vaginite cistica e la vaginite atrofica.
La vaginite può essere causata da funghi o da protozoi (per esempio Candida e Trichomonas) o da batteri (per esempio Gardnerella, 15% dei casi, e Chlamydia, 5%). Più raramente sono coinvolti la Neisseria gonorrhoeae (un batterio Gram+ responsabile della gonorrea), l'Escherichia coli (un batterio Gram-), l'herpes simplex (un agente virale molto comune) ecc.
Talvolta all'origine della vaginite vi sono eventi che provocano la patologia in modo indiretto (per esempio reazioni di tipo allergico oppure eventi traumatici); tali eventi provocano un indebolimento della mucosa vaginale rendendola più vulnerabile agli attacchi infettivi.
Diversi sono i fattori di rischio per la vaginite. Tra questi ricordiamo l'età pre-puberale, il parto e la menopausa.
La vaginite in età pre-puberale non è un fenomeno infrequente; infatti in giovane età l'ambiente vaginale è meno acido di quanto non lo sarà in seguito e, conseguentemente, risulta essere meno protetto dagli agenti che provocano infezioni o processi infiammatori.
Anche la menopausa (si parla specificamente di vaginite climaterica o vaginite senile) è un fattore predisponente la patologia; il problema è legato al calo della produzione di ormoni estrogeni; tale calo può verificarsi anche in altre occasioni (parto, allattamento, asportazione chirurgica delle ovaie) ed il rischio di una vaginite è più alto del normale.
Anche il colore chiaro della pelle e dei capelli aumenta il rischio di vaginite perché le donne con tali caratteristiche hanno secrezioni vaginali protettive più scarse.

I sintomi della vaginite e la sua diagnosi

I sintomi della vaginite possono essere diversi a seconda delle cause che l'hanno provocata: prurito, dolore nei rapporti sessuali e perdite biancastre in caso di Candida;  prurito, bruciori e perdite gialloverdastre maleodoranti in caso di infezioni da Trichomonas; perdite scarse dal caratteristico odore di pesce in caso di vaginite causata da Gardnerella; prurito, bruciori e perdite giallastre in caso di Chlamydia; la vaginite da Chlamydia a volte può essere asintomatica.
Molti altri sintomi possono infine comparire a seconda delle diverse forme di vaginite (acute e croniche).
La diagnosi di vaginite richiede un'attenta osservazione della sintomatologia e una verifica laboratoristica. 

Cura della vaginite

Una particolare attenzione, sia per prevenire che per curare la vaginite, deve essere rivolta all'igiene intima che deve essere estremamente accurata. È buona norma inoltre, in corso di vaginite, utilizzare indumenti che consentano una corretta traspirazione (il materiale più adatto è il cotone) e che non irritino la zona interessata (no quindi a slip eccessivamente attillati, perizoma ecc.). 
I trattamenti farmacologici che vengono utilizzati per la cura della vaginite variano al variare dell'agente eziologico; nelle vaginiti originate da Candida si utilizzano generalmente farmaci come il chetoconazolo, il cloritrimazolo e l'econazolo. Se la vaginite è stata causata da Trichomonas vengono generalmente prescritti farmaci a base di metronidazolo; quest'ultimo farmaco viene utilizzato anche in caso di vaginite da batteri (un altro farmaco utilizzato è la clindamicina); nelle vaginiti da Escherichia coli si prescrivono di solito penicillina o suoi derivati.
Dal momento che alcuni processi infettivi possono essere trasmessi per via sessuale è necessario che un eventuale partner sia sottoposto a trattamento.
Se la vaginite è stata causata da reazioni di tipo allergico generalmente ci si orienta su farmaci a base di cortisone e su farmaci antistaminici.
Nelle vaginiti senili si possono utilizzare appositi prodotti per uso topico a base di ormoni.
Se trattata correttamente la vaginite risolve entro un breve periodo di tempo.


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