Tumore dello stomaco
Copyright by THEA 2009-2012
Il tumore dello stomaco è un tumore molto frequente; per quanto riguarda l'Europa questa grave neoplasia rappresenta la quinta forma di tumore più frequente; rappresenta, tra l'altro, circa un quarto di tutti i tumori.
Il tumore dello stomaco colpisce più frequentemente i soggetti di sesso maschile (su base annua si registrano 20 casi di questa forma di cancro ogni 100.000 uomini contro i 9 casi delle donne).
La maggior parte (60% circa) dei soggetti affetti da tumore dello stomaco ha un'età superiore ai 65 anni.
Attualmente non si è giunti a identificare con sicurezza le cause del tumore dello stomaco, ma è stata però individuata una serie di fattori di rischio, sia legati ad altre patologie, sia ad abitudini di vita sia all'ambiente sia a caratteristiche individuali.
Tumore dello stomaco: i principali fattori di rischio
I principali fattori di rischio relativi al tumore dello stomaco sono i seguenti:- età
- sesso maschile
- storia familiare
- fumo di sigaretta
- esposizione professionale a determinate sostanze
- regime alimentare scorretto
- precedente intervento chirurgico allo stomaco
- anemia perniciosa
- acloridria
- presenza di Helicobacter pylori
- obesità
- condizioni ereditarie.
Analizziamoli brevemente. Età – È stato osservato che i soggetti di età >55 anni hanno maggiori probabilità di contrarre la patologia rispetto a soggetti di età inferiore. L'incidenza raggiunge il suo picco intorno ai 70 anni di età.
Sesso maschile – Il numero degli uomini che, su base annua, contrae il tumore dello stomaco è decisamente superiore a quello relativo al sesso femminile (vedasi paragrafo precedente).
Storia familiare – L'incidenza del tumore dello stomaco nei familiari di coloro che ne sono stati colpiti in precedenza è 23 volte più alta di quella che si registra nel resto della popolazione.
Fumo di sigaretta – Esistono numerosi studi che mostrano che nei soggetti fumatori il rischio di contrarre un tumore dello stomaco sia più alto che nei non fumatori.
Esposizione professionale a determinate sostanze – Determinate categorie professionali (industrie dei legnami e dell'amianto, raffinerie di nichel ecc.) sono più soggette al rischio di tumore dello stomaco.
Regime alimentare scorretto – Un regime alimentare ricco di alimenti conservati tramite processi di salatura o affumicatura oppure mediante salamoia o essiccazione aumenta il rischio di contrarre la patologia in questione. Anche un consumo eccessivo di bevande alcoliche e superalcoliche è un fattore di rischio riconosciuto per il tumore dello stomaco.
Precedente intervento chirurgico allo stomaco – I soggetti che hanno subito un intervento chirurgico allo stomaco rischiano maggiormente di contrarre la malattia.
Acloridria– Rischio aumentato di tumore dello stomaco anche per coloro affetti da acloridria (disfunzione dell'apparato digerente caratterizzata da mancanza di acido cloridrico nel succo gastrico).
Anemia perniciosa – L'anemia perniciosa è una patologia che può svilupparsi per svariati motivi, ma che nella maggior parte dei casi è legata a un deficit di assorbimento della vitamina B12; le persone affette da questo particolare tipo di anemia sono più soggette a contrarre un tumore gastrico.
Helicobacter pylori - Molte sono le patologie e le condizioni associate all'Helicobacter pylori; oltre al tumore dello stomaco vi sono l'ulcera duodenale, l'ulcera gastrica, la dispepsia non ulcerosa, alcuni casi di nausea e vomito ecc.
Obesità – I soggetti obesi sono maggiormente esposti al rischio di tumore dello stomaco.
Gruppo sanguigno A – I soggetti di gruppo sanguigno A corrono maggiori rischi di contrarre un tumore dello stomaco rispetto a coloro che hanno gruppi sanguigni diversi.
Condizioni ereditarie – Malattie legate ad alterazioni genetiche di tipo ereditario quali, per esempio, la sindrome di Lynch (nota anche come carcinoma del colon ereditario non poliposico, HNPCC) o la poliposi adenomatosa familiare sono legate a un maggior rischio di contrarre il tumore dello stomaco.
Tumore dello stomaco: i sintomi
Quando il tumore dello stomaco è nelle sue fase iniziali, generalmente la sintomatologia è assente o comunque è talmente vaga e generica che il soggetto tende ignorarla.Ciò fa sì che, molto spesso, nel momento in cui il tumore dello stomaco viene diagnosticato, la patologia è già abbastanza diffusa.
Tra l'altro, i sintomi generalmente riscontrabili in caso di tumore dello stomaco sono comuni a diverse altre patologie; in particolare si ricordano dolenzia addominale, gonfiore dello stomaco dopo i pasti, pirosi, nausea, riduzione del senso di fame, vomito (talvolta con perdite ematiche), sangue nelle feci, diarrea o stitichezza, astenia, disfagia, calo ponderale, ascite e ittero.
Come si può vedere, i sintomi soprariportati sono molto generici e sono numerose le patologie, gravi o meno, alle quali essi possono essere legati.
Tumore dello stomaco: la diagnosi
Per arrivare alla diagnosi di tumore dello stomaco si ricorre a diversi tipi di esami: quello radiologico (generalmente si esegue una radiografia del tratto digerente superiore), la gastroscopia (il più importante; consente anche di effettuare una biopsia), la biopsia (permette la diagnosi definitiva per la lesione tumorale), gli esami di laboratorio come l'esame delle feci e del sangue (si possono controllare alcuni marcatori che sono utili, ma comunque non sufficienti alla diagnosi).Possono poi venire richiesti altri tipi di esame allo scopo di effettuare una valutazione dell'eventuale diffusione del tumore in altre zone; quelli più utilizzati sono la TAC, la radiografia toracica, l'ecografia e la scintigrafia ossea.
Come trattare il tumore dello stomaco
Esistono diverse tipologie di terapia per il tumore dello stomaco. La scelta
del tipo di trattamento (o, eventualmente, della combinazione di vari
trattamenti) varia in basa a diversi fattori fra i quali ricordiamo:- la sede di formazione
- la stadiazione
- le condizioni generali del soggetto.
In caso di tumore dello stomaco la chirurgia viene impiegata per rimuovere la massa tumorale e i linfonodi regionali. Le principali tipologie di intervento chirurgico sono la gastrectomia parziale e la gastrectomia totale.
Si ricorre alla gastrectomia parziale per la rimozione di tumori dello stomaco situati nella parte finale di tale organo; a seconda dei casi il chirurgo può decidere di asportare la milza o una parte del pancreas.
La gastrectomia totale viene invece utilizzata per la rimozione di quei tumori dello stomaco che interessano la parte iniziale e centrale di tale organo. Anche in questo caso, può essere opportuna la rimozione della milza o di una parte del pancreas.
Sia in caso di gastrectomia parziale che totale, si procede anche con la rimozione dei linfonodi regionali.
In quei casi in cui il tumore dello stomaco sia causa della chiusura del transito e non si possa procedere con la sua completa rimozione attraverso la chirurgia, si può ricorrere ad alcune procedure alternative come la laserterapia, la gastrodigiunoanastomosi e il posizionamento di uno stent endoluminale.
La chirurgia del tumore dello stomaco non è esente da effetti collaterali anche pesanti ai quali si fa riferimento con la locuzione sindrome da svuotamento. Il soggetto può avvertire disturbi quali crampi, diarrea, nausea e vomito che si verificano dopo i pasti, in particolar modo se abbondanti. Per ovviare, almeno parzialmente al problema, si può aumentare la frequenza dei pasti riducendone l'abbondanza; l'assunzione dei liquidi al momento dei pasti dovrebbe essere minimizzata. La sintomatologia soprariportata tende generalmente a ridursi spontaneamente nel giro di qualche mese, ma, in alcuni casi, è permanente.
Il ricorso alla chemioterapia per trattare il tumore dello stomaco può avvenire sia prima (chemioterapia neoadiuvante) sia dopo l'intervento chirurgico (chemioterapia adiuvante). Nei casi di tumore dello stomaco inoperabili o molto avanzati la chemioterapia ha meri scopi palliativi.
Anche nel caso della chemioterapia, non mancano gli effetti collaterali tra i quali i più frequenti sono nausea e vomito; generalmente si riscontrano anche calo del senso di fame, diarrea, stanchezza, riduzione dei livelli ematici di eritrociti, leucociti e piastrine nonché perdita dei capelli.
Gli effetti collaterali del trattamento chemioterapico tendono a regredire o risolversi dopo la sua sospensione.
Anche la radioterapia può essere prescritta sia prima (radioterapia neoadiuvante) sia dopo (radioterapia adiuvante) l'intervento chirurgico. La radioterapia viene anche utilizzata per scopi palliativi.
In alcuni casi si effettua il ricorso alla combinazione di radioterapia e chemioterapia; si parla in questo caso di radiochemioterapia.
La prognosi del tumore dello stomaco
La sopravvivenza di chi si ammala di tumore dello stomaco è influenzata da diverse variabili, tra le quali la tipologia, la stadiazione, l'età del soggetto e le sue condizioni generali di salute.In caso di adenocarcinoma (la forma di tumore dello stomaco più frequente), la sopravvivenza globale a 5 anni è inferiore al 10%. Nei tumori gastrici iniziali la percentuale di sopravvivenza a 5 anni è nettamente superiore (circa il 95%).
In caso di linfoma gastrico la percentuale di sopravvivenza è di circa il 50%.
Consiglia l'articolo su Google, clicca
