Tumore al seno
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I
tumori al seno sono di vario tipo e richiedono trattamenti
diversi. Proprio a causa della varietà, l'evoluzione può essere lenta o
rapida con metastasi. Una grossa suddivisione prevede tumori in situ
(in cui la zona malata è circoscritta) e tumori invasivi
(in cui esiste una proliferazione cellulare anche al di fuori della
mammella; il più comune tumore al seno è proprio il carcinoma duttale
invasivo che aggredisce i dotti lattei). La formazione di metastasi ad altri
organi avviene attraverso i sistemi linfatico e sanguigno.Diagnosi e cure del tumore al seno
La scoperta di un tumore al seno avviene attraverso la rilevazione di masse palpabili (molte delle quali sono fortunatamente benigne) o di cambiamenti del seno (ispessimenti, gonfiori, increspature, secrezione, problemi ai capezzoli ecc.); la diagnosi viene fatta normalmente avvalendosi di una mammografia, un esame che se fatto periodicamente (anche in assenza di sintomi) può ridurre la mortalità del tumore di un 30%, permettendo un intervento in una fase precoce della patologia.La cura più efficace resta la via chirurgica (demolitiva nei casi più gravi con l'asportazione di tutta la mammella o conservativa con l'asportazione delle zone interessate), la terapia radiante (per evitare recidive), la chemioterapia (per controllare metastasi o per far regredire il tumore prima dell'intervento chirurgico), il blocco degli estrogeni (per evitare l'alimentazione del tumore da parte degli ormoni sessuali).
La prevenzione del tumore al seno
In Europa il tumore al seno rappresenta il 22% dei tumori maligni femminili e colpisce maggiormente le donne fra i 55 e i 65 anni. In Italia ne sono colpite circa 30.000 donne con una mortalità di circa un terzo. Sono stati identificati alcuni fattori di rischio: l'ereditarietà (circa il 10% dei casi; geni potenzialmente responsabili sono il BRCA1 e il BCRA2 che innalzano il rischio complessivo di circa dieci volte la norma), il numero dei figli e l'età del primo parto (il rischio è minore quanti più sono i figli e quanto prima si è partorito), una menopausa tardiva o un menarca precoce, l'obesità, il fumo e le radiazioni. Dai fattori di rischio è facile stilare un comportamento preventivo: autopalpazione mensile, visita al seno periodica dopo i 20, ma soprattutto dopo i 50 anni, mammografia ogni due anni dopo i 40 e ogni anno dopo i 50 anni, alimentazione corretta evitando l'alcol, attività fisica regolare.Cliccare sul link per ulteriori informazioni sulla prevenzione del tumore al seno.
