Miopia
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Classificazione, cause e diagnosi di miopia
La miopia può essere classificata utilizzando diversi criteri. In base alla
tipologia del difetto le miopie possono essere assiali (il difetto
prevalente è l'allungamento del bulbo oculare), di curvatura (eccessiva
curvatura di cornea o cristallino), di indice (aumento dell'indice di
rifrazione del cristallino). Un'altra classificazione è relativa alla gravità del difetto; la miopia si misura in diottrie, esse indicano il potere che devono avere le lenti negative per riuscire a compensare il difetto rifrattivo. Fino a 3 diottrie si ha miopia leggera, da 4 a 6 diottrie si ha miopia media, da 7 a 8 si ha miopia forte, oltre le 8 diottrie si parla di miopia elevata.
In base al periodo di insorgenza la miopia viene distinta in congenita (presente alla nascita) e acquisita (non presente alla nascita).
La principali cause della miopia sono da ricercarsi nell'abnorme lunghezza del bulbo oculare, nell'eccessiva curvatura della cornea o del cristallino, nell'eccessivo potere di rifrazione dei mezzi diottrici. Altre cause possono essere le alterazioni della coroide e le contusioni del globo oculare. Sicuramente una percentuale di miopie ha causa genetica; studiando oltre 4.000 gemelli (2010), i ricercatori del King's College (Londra) hanno trovato che alcune versioni del gene RASGRF1 sono associate alla miopia. La ricerca è stata confermata dall'Erasmus Medical Center di Rotterdam con un altro studio su 13.000 persone.
Talvolta la miopia è transitoria e può essere provocata da determinati farmaci, da iperglicemia, da spasmi accomodativi o da cataratta.
La diagnosi di miopia viene fatta sulla base di dati ispettivi, oftalmoscopici e schiascopici.
Dati ispettivi – Nei soggetti affetti da miopia, gli occhi appaiono essere più grandi e sporgenti; inoltre il soggetto miope tende a strizzare spesso gli occhi per migliorare la visione.
Dati oftalmoscopici – L'esame oftalmoscopico permette di valutare con buona approssimazione il numero di diottrie mancanti; inoltre consente, basandosi sulle alterazioni del fondo oculare, di evidenziare se la miopia è di tipo semplice oppure degenerativo.
Dati schiascopici – Attraverso la sciascopia è possibile valutare con grande precisione l'entità del vizio rifrattivo.
Il trattamento della miopia
La correzione della miopia si può ottenere mediante occhiali a lenti divergenti, lenti a contatto, intervento chirurgico. La correzione con gli occhiali garantisce il ripristino della visione da lontano, ma molti preferiscono ricorrere alle lenti a contatto (soprattutto nel caso di miopie elevate) che consentono, come gli occhiali, il recupero della visione normale. Per amor di precisione si deve dire che non sempre è possibile prescrivere una correzione totale del difetto visivo; ciò dipende dal fatto che non tutti i soggetti sono in grado di adattarsi alla massima correzione e ciò permette di correggere in modo totale le miopie di grado lieve o medio, ma non quelle di grado elevato. Solitamente la capacità di adattamento diminuisce con l'aumentare dell'età del soggetto.Nella correzione chirurgica della miopia si agisce a livello della cornea, modificandone la curvatura e, quindi, la rifrazione. Le tecniche utilizzate comprendono la cheratotomia radiale, la cheratomileusi, il rimodellamento corneale mediante laser a eccimeri.
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