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Ipotiroidismo
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L'ipotiroidismo è una condizione patologica caratterizzata da una ridotta funzionalità della tiroide, la ghiandola endocrina deputata alla produzione di ormoni (T3 e T4, i cosiddetti ormoni tiroidei) che svolgono numerose e importanti funzioni fra le quali ricordiamo la regolazione dello sviluppo cerebrale del feto e del lattante e la regolazione dell'attività metabolica dell'adulto. 

Forme e cause di ipotiroidismo

Esistono varie forme di ipotiroidismo; una pratica suddivisione è la seguente:
  • forme primarie (dette anche forme periferiche)
  • forme centrali (secondarie e terziarie)
  • forme da resistenza generalizzata agli ormoni tiroidei.
Forme primarie di ipotiroidismo - Le forme di ipotiroidismo primario possono essere di tipo congenito, di tipo acquisito, di tipo iatrogeno, da processi infiammatori e/o degenerativi e da ridotta funzione tiroidea.
Tra le cause di ipotiroidismo congenito ricordiamo l'agenesia tiroidea, la disgenesia tiroidea, la carenza iodica, il passaggio transplacentare di farmaci o anticorpi; tra le cause di ipotiroidismo acquisito ricordiamo la tiroidite cronica autoimmune; l'ipotiroidismo iatrogeno può essere dovuto a intervento chirurgico di rimozione della tiroide (tiroidectomia) o a terapia con radioiodio.
In alcuni casi l'ipotiroidismo può essere causato da forme di tiroidite subacuta o da forme croniche di tiroidite come la cosiddetta tiroidite di Riedel, una rara patologia a eziologia sconosciuta.
Le forme di ipotiroidismo da ridotta funzione possono essere provocate da carenza iodica, da gozzigeni naturali o farmacologici ecc.
Forme centrali di ipotiroidismo – Le forme centrali di ipotiroidismo vengono sottoclassificate in forme secondarie e terziarie; le forme secondarie sono dovute a un danno a livello ipofisario (si ha un'insufficiente secrezione di ormone TSH con conseguente ridotto stimolo alla produzione degli ormoni tiroidei), mentre le forme terziarie sono provocate da un danno a livello ipotalamico (in questo caso si ha un'insufficiente secrezione dell'ormone TRH).
Forme da resistenza generalizzata agli ormoni tiroidei – Sono forme di ipotiroidismo molto rare e si presentano solitamente come carattere ereditario (circa l'80% dei casi). In queste forme il grado di ipotiroidismo è lieve e si riscontra la presenza di gozzo.

I sintomi dell'ipotiroidismo

L'ipotiroidismo è solitamente associato a un generale rallentamento delle attività fisiche e psichiche del soggetto. L'insorgenza della sintomatologia è generalmente lenta e graduale. Alcune volte, nel caso di persone anziane, l'ipotiroidismo non viene riconosciuto in quanto il tipico rallentamento del metabolismo legato all'ipotiroidismo viene scambiato per una delle conseguenze dell'avanzare dell'età. Sintomi caratteristici dell'ipotiroidismo sono:
  • aumento ponderale
  • abbassamento del timbro vocale
  • capelli fragili e secchi
  • depressione
  • difficoltà nel concentrarsi
  • fiato corto
  • mixedema
  • pelle secca e ruvida
  • perdita della memoria
  • raucedine
  • sensazione di freddo
  • sonnolenza diurna
  • stanchezza
  • stitichezza.
Altri sintomi sono l'ipercarotenemia (evidenziabile soprattutto nelle palme delle mani e nelle piante dei piedi che assumono una caratteristica colorazione giallastra causata dal deposito di carotene negli strati dell'epidermide più ricchi di lipidi), macroglossia (ingrossamento della lingua, generalmente causato da un deposito eccessivo di sostanze proteiche e spesso causa di apnea notturna), gozzo (presente se l'ipotiroidismo è provocato da un'alterazione della sintesi ormonale), alterazioni del ciclo mestruale, anemia, bradicardia, cardiomegalia, diminuzione della libido, ipercolesterolemia, iponatriemia, ipercreatininemia, iperomocisteinemia, parestesie a mani e piedi, ecc.
Il coma mixedematoso – Il coma mixedematoso è una severa complicanza dell'ipotiroidismo che può avere esito fatale. Questa seria condizione clinica, invero abbastanza rara, è caratterizzata da uno stato comatoso con notevole ipotermia, areflessia, convulsioni e difficoltà respiratorie. I fattori scatenanti possono essere la prolungata esposizione a basse temperature, processi infettivi, traumi e l'assunzione di farmaci deprimenti il sistema nervoso centrale.

La diagnosi di ipotiroidismo

ipotiroidismoIn caso si sospetti la presenza di ipotiroidismo è necessario procedere con gli esami diagnostici al fine di confermare la diagnosi dal momento che numerosi sintomi dell'ipotiroidismo sono completamente aspecifici (come, per esempio, l'aumento ponderale, la sonnolenza, la stanchezza, alterazioni del ciclo mestruale ecc.).
Ipotiroidismo subclinico – L'ipotiroidismo subclinico è una condizione in cui l'anomalia della funzione tiroidea è di livello lieve-moderato. La diagnosi può essere fatta precocemente basandosi sul riscontro di un valore di TSH oltre la soglia di normalità pur riscontrando un valore di FT4 entro i limiti normali. Il dosaggio del TSH è il dato di laboratorio maggiormente sensibile per quanto riguarda la diagnosi di ipotiroidismo, mentre i valori di FT3 e FT4 possono essere maggiormente influenzati anche dalla presenza di altre condizioni patologiche non tiroidee, sia acute che croniche. Non sempre il livello di TSH riveste utilità nel diagnosticare l'ipotiroidismo, vi sono infatti situazioni o patologie in cui la secrezione di TSH viene ridotta o aumentata (assunzione di farmaci, patologie a carico dell'ipofisi o dell'ipotalamo o altre malattie a decorso acuto o cronico).
Ipotiroidismo primario – Questa forma di ipotiroidismo, la più frequente, è caratterizzata da un basso livello di ormoni tiroidei e da un valore di TSH elevato. In presenza di queste condizioni, è importante procedere con il dosaggio degli anticorpi anti-Tg (autoanticorpi anti-TireoGlobulina) e anti-TPO (autoanticorpi anti TireoPerOssidasi) per poter porre la diagnosi di ipotiroidismo su base autoimmune. Gli esami di laboratorio saranno seguiti da ecografia della tiroide al fine di valutare l'eventuale presenza di noduli tiroidei.
Ipotiroidismo centrale – Le forme di ipotiroidismo centrale sono caratterizzate da bassi livelli di ormoni tiroidei e da valori di TSH o decisamente ridotti o inappropriatamente nella norma relativamente ai valori degli ormoni tiroidei. La presenza di ipotiroidismo secondario o terziario deve essere sospettata in quei soggetti con patologie a carico dell'ipofisi o dell'ipotalamo e nel caso di presenza di lesioni occupanti spazio a livello ipofisario o nel caso di processi di tipo infiammatorio o infiltrativo a carico dell'ipofisi.
L'ipotiroidismo può essere associato ad alterazioni (in aumento) dei valori di laboratorio relativi a CPK, colesterolo, trigliceridi; spesso si riscontra anche anemia normocitica o macrocitica. Tale alterazioni vengono risolte dalla somministrazione della terapia sostitutiva.

La terapia per l'ipotiroidismo

Lo scopo della terapia per l'ipotiroidismo è quello di ripristinare una condizione di eutiroidismo; ciò può essere ottenuto con la cosiddetta terapia tiroidea sostitutiva, una terapia cronica basata sulla somministrazione di farmaci a base di ormone tiroideo. Esistono diversi farmaci con i quali è possibile effettuare il trattamento; il più usato è la L-tiroxina, ma vengono usati anche la triiodotironina e le associazioni di T4 e T3.
I dosaggi dei farmaci devono essere aggiustati tenendo conto di svariati fattori quali la gravità e la durata della patologia, l'eventuale presenza di altre patologie, l'età, il peso, i livelli ematici di TSH ecc. In linea generale l'inizio della terapia viene effettuato con basse dosi di ormoni che vengono aumentate in modo graduale fin quando non si giunge alla dose di mantenimento.
La terapia ormonale sostitutiva consente al soggetto di condurre una vita perfettamente normale.


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