Fibroma
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I sintomi del fibroma
I principali sintomi sono possibili emorragie o perdite ematiche al di fuori del ciclo, dolore da compressione sugli organi vicini, specie la vescica e l'intestino, e dolore dovuto alla torsione, nel caso di fibroma peduncolato che si attorciglia su sé stesso. La diagnosi, oltre che dai sintomi che possono però essere molto lievi (non sempre è avvertito dolore) viene fatta grazie alla visita ginecologica, l'ecografia o tecniche endoscopiche (isteroscopia) in cui con un intervento esplorativo si introduce un sistema ottico per visualizzare l'interno della cavità uterina e, grazie a un sistema di trasmissione di immagini, si può avere una visione chiara della neoplasia e fare una diagnosi precisa.La cura del fibroma
La terapia farmacologica ha lo scopo di contrastare lo sviluppo del tumore e
di ridurre gli episodi emorragici, molto spesso dolorosi. Si utilizzano
generalmente progestinici, composti che hanno funzione o struttura
analoga a quella del progesterone, l'ormone secreto dopo l'ovulazione dal
corpo luteo dell'ovaia e dalla placenta.La terapia chirurgica consiste nell'asportazione del tumore (miomectomia) o, nei casi più gravi, l'asportazione totale dell'utero (isterectomia), soluzione preferibile nel caso di dimensioni notevoli della neoplasia o per donne in età di menopausa. La tecnica chirurgica può essere più o meno invasiva, utilizzando la stessa isteroscopia usata però a scopo terapeutico e non solo diagnostico, oppure con intervento in laparoscopia o laparotomia (tecnica chirurgica tradizionale con l'apertura dell'addome). Recentemente è stata proposta una tecnica di radiologia interventistica (embolizzazione) consistente nel blocco dell'apporto ematico dell'utero.
La scelta della tecnica deve essere fatta accuratamente dal medico in base al tipo di fibroma, all'età della paziente e allo stato di avanzamento della neoplasia.
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