Clamidia
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La cura è altrettanto semplice: è sufficiente una terapia antibiotica di
sette giorni e l'effettuazione dopo qualche mese del test per verificare la
scomparsa del parassita. Se una donna risulta positiva al test, occorre
mettere al corrente il partner perché il rischio di contagio è molto alto,
almeno nei rapporti avvenuti trenta giorni prima della comparsa dei sintomi
nella donna o sessanta giorni prima, nel caso di manifestazione asintomatica
della malattia.L'infezione da Chlamydia è molto seria in quanto potenzialmente interessa una parte di popolazione molto vasta (in particolar modo le giovanissime sono a rischio per i comportamenti poco inclini all'uso del profilattico) e, nel caso di gravidanza, può indurre gravi conseguenze sul neonato (congiuntivite o polmonite). Inoltre, se trascurata, l'infezione può diffondersi alla zona pelvica, all'utero, risalendo verso le tube di Falloppio e le ovaie: la conseguenza più seria di ciò è la Malattia Infiammatoria Pelvica che, se non trattata tempestivamente, può portare alla sterilità nella donna. C'è da dire che l'uso del profilattico non mette al riparo completamente dall'infezione in quanto, diffondendosi anche dalle secrezioni vaginali, può essere trasmesso da biancheria, asciugamani o oggetti contaminati. Per questo motivo una scrupolosa igiene personale è una buona tecnica preventiva.
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