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Cheratosi
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La cheratosi è un'alterazione patologica della cute caratterizzata da un ispessimento dello strato corneo dell'epidermide. Il termine cheratosi indica sostanzialmente una anomalia del normale processo di cheratinizzazione del già citato strato corneo. La cheratosi può essere sia isolata e circoscritta sia multipla e diffusa in varie zone cutanee; appare come una zona di colore bruno-grigiastro, simile a una verruca, e rilevata rispetto all'area cutanea circostante. Spesso la zona colpita da cheratosi presenta una crosta grassa che può essere asportata con una certa facilità.

Le cause della cheratosi

La cheratosi può essere dovuta a diversi fattori. Talvolta insorge a seguito di un'eccessiva esposizione ai raggi solari oppure a causa dei processi di invecchiamento del tessuto cutaneo.
Talvolta la cheratosi si sviluppa in seguito a esposizione a radiazioni ionizzanti oppure dopo l'assunzione prolungata di farmaci a base di arsenico; in altri casi la cheratosi può essere secondaria a infezioni fungine cutanee o a eczemi oppure dipendere da alterazioni di tipo congenito (è per esempio il caso dell'ittiosi).
Le tipologie di cheratosi clinicamente più importanti sono la cheratosi attinica e la cheratosi seborroica.

La cheratosi attinica

cheratosi attinicaLe cheratosi attiniche (anche cheratosi solari o cheratosi senili) sono lesioni che la maggior parte degli autori considera quali lesioni pre-cancerose; istologicamente una cheratosi attinica può essere considerata come un carcinoma intraepidermico che può evolvere in spinalioma o in basalioma.
Generalmente le cheratosi si manifestano sul volto, sugli arti inferiori e superiori, sul dorso delle mani e comunque in tutte quelle zone che sono più esposte alle radiazioni solari.
Di norma le cheratosi attiniche sono lesioni asintomatiche, anche se in alcuni casi possono provocare prurito. È oltremodo importante diagnosticare per tempo una cheratosi attinica; questo perché una diagnosi precoce è il miglior modo di prevenire un'evoluzione della cheratosi in una forma cancerosa maligna. È comunque doveroso precisare che, pur essendo la cheratosi una lesione precancerosa, non è detto che la sua evoluzione in lesione maligna sia scontata.
La cheratosi attinica è una condizione abbastanza comune; interessa in effetti circa il 60% dei soggetti con la pelle chiara che hanno superato la quarta decade di età; l'incidenza della cheratosi aumenta notevolmente nei soggetti di età superiore ai 60 anni (circa l'80%). Le cheratosi attiniche sono un'evenienza molto rara nei soggetti di razza nera.
Per quanto possa sembrare paradossale il fatto che la cheratosi colpisca persone di età avanzata (generalmente tali soggetti sono poco esposti alla luce solare), questa circostanza è facilmente spiegabile se si considera che le cheratosi sono considerate condizioni cumulative che si manifestano dopo molti anni (si ha cioè negli anni un accumulo di radiazioni che alla fine porta alla manifestazione patologica).
L'evoluzione maligna delle cheratosi potrebbe essere favorita dall'immunodepressione; molti studi infatti hanno evidenziato come i soggetti immunodepressi siano più esposti a tale pericolo.
Dopo la diagnosi di cheratosi attinica si dovrà procedere con la terapia.
Il trattamento della cheratosi può essere effettuato tramite diverse tecniche: chirurgia, terapia fotodinamica, trattamento con azoto liquido, laserterapia, terapia farmacologiche (diclofenac gel 3% in acido ialuronico).
La prevenzione della cheratosi attinica passa attraverso la protezione da effettuarsi con creme solari e l'indossare dei copricapo (misura valida a maggior ragione nelle persone calve).
Esistono diversi varianti cliniche della cheratosi, tra esse ricordiamo la cheratosi attinica atrofica, la cheratosi attinica ipertrofica, la cheratosi verrucosa, la cheratosi pigmentata, la cheratosi lichenoide ecc.

La cheratosi seborroica

cheratosi seborroicaLe cheratosi seborroiche sono forme tumorali di tipo benigno la cui manifestazione è costituita da piccole macchie di colorito marrone-brunastro, solitamente rilevate rispetto al tessuto cutaneo. Le zone colpite da cheratosi seborroica hanno la tendenza a desquamarsi e a formare piccole croste dall'aspetto untuoso che possono staccarsi con una certa facilità. Le zone più frequentemente interessate dalla cheratosi seborroica sono il volto e il tronco. Colpiscono solitamente soggetti di età avanzata; entrambi i sessi risultano colpiti in egual misura. Le popolazioni più colpite da cheratosi seborroica sono quelle caucasiche; raramente tale patologia colpisce gli asiatici e i soggetti di razza nera.
A differenza delle cheratosi attiniche, le cheratosi seborroiche non evolvono mai in forme tumorali maligne e non sono correlate con l'esposizione alle radiazioni solari.
Il loro esordio è costituito generalmente dalla comparsa di papule dal colorito giallastro che tendono a scurirsi e a desquamarsi con il trascorrere del tempo. La dimensione delle papule è molto variabile, si va da un mm a un cm circa.
Le cheratosi seborroiche presentano una certa somiglianza con le verruche tant'è che talvolta si parla di verruche seborroiche.
Le cause della cheratosi seborroica non sono state tuttora definite con certezza. Attualmente si è portati a ritenere che le cheratosi seborroiche vengano trasmesse in modo autosomico dominante; alla base vi sarebbe quindi la familiarità.
L'evoluzione della cheratosi seborroica è influenzato da alterazioni di tipo ormonale o da fenomeni di tipo irritativo.
In alcuni casi, se la cheratosi seborroica si manifesta in modo eccessivo possono verificarsi ripercussioni a livello estetico. Una volta diagnosticata, la cheratosi seborroica può essere trattata tramite chirurgia, laserterapia, crioterapia con azoto liquido oppure tramite diatermocoagulazione.
Esistono diversi varianti cliniche della cheratosi seborroica, tra esse ricordiamo la cheratosi seborroica acantosica, la cheratosi seborroica acroposta, la cheratosi seborroica ipercheratosica, la cheratosi seborroica pigmentata ecc.


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