Cefalea (emicrania)
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La cefalea essenziale è dovuta a una reazione vasomotoria delle arterie del capo. Il dolore è di solito localizzato, spesso pulsante, aumentato dagli sforzi e dai movimenti bruschi della testa. Possono esistere sintomi premonitori (aura) come vertigini, disturbi della vista ecc. L'emicrania classica inizia nell'adolescenza e tende a ridursi con gli anni, è normalmente preceduta da aure e al dolore possono associarsi nausea, vomito e fotofobia. L'emicrania comune inizia sempre nell'adolescenza, ma peggiora con gli anni; il dolore è presente già al mattino, si estende ed è accompagnato da nausea, vomito, fotofobia, lacrimazione. L'emicrania emiplegica è caratterizzata da un deficit motorio la cui risoluzione è spesso lenta. La cefalea a grappolo colpisce soprattutto gli uomini in età adulta con dolori violenti (prevalentemente nella regione orbitale) con lacrimazione, fotofobia, rinorrea; insorge durante il sonno e gli attacchi si ripetono in successione rapida.
Le cure della cefalea
I farmaci antiemicranici si
dividono in sintomatici e profilattici. I primi a loro volta sono suddivisi
in non specifici (acido acetilsalicilico, paracetamolo, indometacina,
ibuprofene, ketoprofene, diclofenac, naprossene), che sono antidolorifici
indicati per forme di lieve o media gravità, e specifici (triptani) che
operano selettivamente sui meccanismi dell'emicrania (e che sono quindi
inefficaci sul tipo a cui non sono orientati o su altre sintomatologie
dolorose). I farmaci sintomatici possono creare il problema della cefalea di
rimbalzo (dopo la cessazione della loro somministrazione) per cui andrebbero
assunti con moderazione. I farmaci profilattici (betabloccanti,
calcioantagonisti, antagonisti dei recettori serotoninici, antidepressivi
triciclici) sono indicati per i pazienti affetti da attacchi gravi e
riescono a essere efficaci nel 50% circa di casi. Nei casi in cui anche i
profilattici risultino inefficaci si può ricorrere ai gabaercici, farmaci
già usati nel controllo dell'epilessia e che agiscono su uno dei
neurotrasmettitori cerebrali; hanno purtroppo effetti collaterali importanti
(aumento di peso, ovaio policistico, caduta dei capelli ecc.).
Approfondimenti sull'argomento possono essere reperiti nel nostro articolo
Mal di testa: strategie per
vincerlo.La grande illusione - Ovvero la dimostrazione che la ricerca non è scienza. Nel 2001 si diffuse una notizia che i media ripresero con grande enfasi. Poiché era supportata anche da organi di informazione scientifica, anche il nostro sito la riportò (mea culpa!):
Recentemente il gruppo di A. Bartolini (Università di Firenze, 2001) ha scoperto che responsabile del mal di testa è il cattivo funzionamento di una proteina, la Gi, responsabile della selezione degli stimoli che attraverso i neuroni giungono al cervello. Il mancato funzionamento del filtraggio operato dalla proteina, consente il passaggio di un numero eccessivo di segnali che causano le crisi di dolore. La scoperta è partita dalla constatazione che chi soffre di emicrania non è sensibile agli oppiacei e questa mancanza di sensibilità è proprio legata alla mancanza della proteina. L'alterazione della proteina è tipica anche dei fibromialgici, soggetti che soffrono di dolori muscolari diffusi, spesso affetti anche da ripetuti episodi di cefalea. Il cattivo funzionamento della proteina è di origine genetica, il che conferma la predisposizione ereditaria alla patologia. Poiché la proteina è presente in tutte le cellule, può essere individuata attraverso un semplice test ematico. La scoperta del ruolo della proteina Gi sposta l'attenzione farmacologica verso gli inibitori dell'enzima il cui accumulo nella cellula è provocato dall'alterazione della proteina. A lungo termine si pensa di sostituire il gene alterato che produce la proteina con un gene sano.
Bellissimo: in rete si trovano ancora pagine di quel tempo. Un aggiornamento richiestoci da un visitatore molto attento, ha permesso di scoprire che le ricerche sono state interrotte per "motivi vari". È evidente l'imbarazzo di dire la verità su uno studio che NON PUÒ ESSERE INTERROTTO: quando si afferma che il responsabile del mal di testa è X o ci si rimangia l'affermazione oppure si continua su quella strada, a prescindere dalle difficoltà. Ognuno può trarre le conclusioni che desidera, ma è preoccupante che ricercatori si ritaglino visibilità sulle sofferenze della gente e poi si limitino a dire (ovviamente solo se interpellati, non con la stessa enfasi dell'annuncio della "scoperta eccezionale") che il tutto è finito in una bolla di sapone. Ovviamente questa situazione è aggravata dai media, sempre a caccia di scoop ("ricercatori italiani hanno scoperto che..."). Peccato che i ricercatori che scoprono veramente qualcosa di utile vengano poi inglobati nella confusione generale.
IL COMMENTO
Corsa e mal di testa
Mi capita spesso di avere mal di testa dopo una corsa 5 o 10 km. Iniziano
a pulsarmi le tempie in fase di defaticamento e il giorno dopo mi ritrovo
con un mal di testa allucinante concentrato nella parte sinistra. Da cosa
può dipendere?I dati che fornisci sono troppi pochi dati per risponderti (occorrerebbe conoscere età, peso, visita sportiva effettuata, tipo di intensità nell'allenamento, livello di allenamento ecc.). Considera che d'estate si può avere mal di testa anche solo per il caldo; alcuni corrono anche a 38 °C senza protezione, altri senza cappellino e testa bagnata hanno problemi come cefalea o sanguinamento dal naso.
A mia moglie capita quando si concentra troppo sulla corsa (tipo: ripetute ecc.), ma la causa è evidente.
In alcuni casi si corre contratti (esempio: il runner maratoneta che esegue ripetute al massimo sui 100 m, il giorno dopo ha i muscoli del collo dolenti perché per spingere li tendeva allo spasimo).
Nel tuo caso il fatto che il mal di testa compaia nel defaticamento può essere sintomo di una tensione eccessiva nell'allenamento (sia fisica sia psicologica), ma anche di problemi pressori (come è la tua pressione arteriosa?).
Puoi provare a cambiare tipo di sforzo. Fai un'ora di bici con lo stesso impegno finale e verifica se ti capita lo stesso inconveniente.
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