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Gli angiomi
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Gli angiomi (noti anche con il termine emangiomi) sono delle formazioni patologiche consistenti prevalentemente in intrecciature fortemente irregolari di strutture vascolari. Spesso si presentano come puntini congeniti (le cosiddette "voglie") di colore rosso scuro, costituiti da un agglomerato anomalo dei vasi sanguigni nella pelle. Esistono alcune distinzioni di base degli angiomi a seconda del contenuto dei vasi sanguigni (emangioma nel caso in cui contengano sangue, linfangiomi se è presente linfa) e inoltre per la diversa forma con cui si possono manifestare esteticamente, ossia piani (noti come macchie vinose), tuberosi (per via della loro sporgenza), sottocutanei o cavernosi, misti a due stadi (tuberoso e sottocutaneo) e stellari.
Emangiomi e linfangiomi – Queste due grandi categorie di angiomi si differenziano, oltre che per il contenuto dei vasi sanguigni, anche per le sedi anatomiche presso cui si sviluppano. Gli emangiomi sono ecchimosi piuttosto comuni, solitamente presenti sulla pelle sin dalla nascita e tipicamente rappresentati da chiazze di forma decisamente irregolare dalla colorazione simile a quella del vino rosso, definiti comunemente come "voglie". Le zone maggiormente colpite da questa patologia sono il viso, il torace e il dorso, anche se non è raro trovare casi in cui si manifestino su vaste superfici cutanee. Raramente capita che questi angiomi siano accompagnati da forme più gravi definite come sindromi di emangiomatosi, ossia condizioni morbose caratterizzate dalla presenza di emangiomi multipli. L'emangiomatosi emorragica familiare (malattia di Rendu-Osler), per esempio, si manifesta in giovane età con epistassi sempre più frequenti, in particolare nel periodo premestruale e gravidico, associate generalmente a teleangiectasie (dilatazione dei vasi sanguigni) cutanee, soprattutto al volto e alle mucose orale e nasale. Inoltre può causare emorragie di tipo digestivo, urinario e perfino emottisi, tutte condizioni che possono portare ad anemia ipocromica post-emorragica.
Anche i linfangiomi, molto meno presenti degli emangiomi, si presentano sin dalla nascita in forma congenita e si sviluppano in aree in cui si trovano le strutture dell'apparato linfatico. Si hanno così angiomi a livello delle labbra, della lingua, delle regioni ascellari o inguinali e nei tessuti latero-cervicali, aree nelle quali si manifestano spesso in forma multipla, con dimensioni varie.

Tipi e forme degli angiomi

angiomiEsistono varie tipologie di angiomi a seconda di come si presentano dal punto di vista strutturale e morfologico. Gli angiomi piani, detti anche voglie o macchie di vino, sono chiazze vascolari non rilevate, di forma e volume variabili, modesti e localizzati oppure molto estesi su un intero arto o al volto. Il colore varia dal rosato al rosso vivo, accentuandosi durante gli sforzi e negli stati febbrili e attenuandosi invece nelle emorragie e, nelle donne, durante il periodo mestruale. Gli angiomi tuberosi superficiali formano una piccola rilevanza che interessa esclusivamente il derma, di forma emisferica o simile a una fragola. Possono essere sporgenti e di colore rosso vivo (le cosiddette voglie di fragola) o avere una sfumatura bluastra dovuta alla presenza di sangue venoso. Solitamente si ingrossano nelle prime settimane di vita, riducendosi gradualmente nei 6 mesi successivi e, in certi casi, scomparendo definitivamente verso i 7 anni di età. Gli angiomi sottocutanei o cavernosi sono caratterizzati da cavità multiple e irregolari, con vasi ematici solitamente maturi e con numerose malformazioni. Generalmente sono localizzati in sede ipodermica e possono contenere aree di linfangiomi, tessuto connettivo e grasso. Gli angiomi misti a due stadi sono formati da un angioma sottocutaneo sormontato da un angioma tuberoso superficiale, mentre gli angiomi stellari, per finire, constano di un punto rosso centrale leggermente sopraelevato, da cui si irradiano piccole teleangiectasie a forma di stella.

Terapie e possibili complicanze degli angiomi

Gli angiomi non richiedono solitamente terapie particolari, soprattutto per quel che riguarda le comuni forme di emangiomi, se non per ciò che concerne alcuni fastidiosi problemi estetici. Nei casi in cui un emangioma inizi a sanguinare occorre comunque consultare un medico, esercitando nel frattempo su di esso una decisa compressione con un fazzoletto pulito per contenerne l'emorragia. Quando la perdita di sangue è persistente si deve ricorrere alle tecniche chirurgiche per asportare l'angioma, soprattutto se situato sulle labbra o sulla lingua dove può essere facilmente morso, oppure sulla vulva (genitali femminili esterni) o sull'ano, zone in cui è ripetutamente soggetto a sollecitazioni. In certi casi si rende necessario asportare angiomi presenti sulle palpebre poiché interferiscono con la vista e minacciano di provocare cecità, mentre nei soggetti con problemi psicologici si ricorre spesso a questo intervento per gli angiomi che si formano sul volto.
Le tecniche di asportazione dell'angioma sono eseguite con diversi sistemi più o meno efficaci a seconda del soggetto interessato. Si hanno così tecniche di laserterapia (molto efficace soprattutto negli individui giovani), di criochirurgia (in questo caso la distruzione del tessuto interessato avviene mediante l'applicazione di freddo intensissimo) e infine di chirurgia plastica. In tutti quei casi in cui sia invece impossibile ricorrere facilmente all'asportazione dell'angioma, si può nascondere la voglia ricorrendo ai numerosi prodotti cosmetici specifici.


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