Aneurisma dell'aorta
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La stragrande maggioranza degli aneurismi dell'aorta (75%) si sviluppa a livello addominale, il rimanente 25% è localizzato a livello dell'aorta toracica. Solitamente gli aneurismi aortici hanno forma sacculare, ma possono essere anche fusiformi.
Le cause dell'aneurisma dell'aorta
La causa principale della formazione di un aneurisma dell'aorta è legata all'indebolimento della parete arteriosa provocata dall'aterosclerosi; fattori che contribuiscono al processo degenerativo della parete aortica sono l'ipertensione arteriosa e il fumo. Cause che si riscontrano con meno frequenza sono relative a eventi traumatici e a patologie quali le arteriti e gli aneurismi micotici.Aneurisma dell'aorta addominale: sintomi, diagnosi e terapia
L'aneurisma dell'aorta addominale (AAA) origina nella stragrande maggioranza dei
casi al di sotto delle arterie renali (aneurisma aortico sottorenale).
L'aneurisma dell'aorta addominale resta spesso silente per un lungo periodo di
tempo e, solitamente, la sua prima manifestazione clinica consiste nella
rottura. Il rischio che l'aneurisma vada incontro a rottura diventa tanto più
elevato quanto più il suo diametro aumenta; l'incidenza di rottura si aggira
attorno al 10% se il diametro dell'aneurisma è inferiore ai 5 cm, è del 30%
quando il diametro oscilla fra i 5 e i 6 cm ed è superiore al 75% se il diametro
supera i 7 cm. Per quanto, come detto in precedenza, molti aneurismi aortici
rimangano silenti fino al momento della loro rottura, in alcuni casi possono
provocare dolori profondi e lancinanti a livello della regione lombosacrale
e inoltre il soggetto può avvertire una pulsazione
anormalmente prominente a livello dell'addome. Molto spesso la scoperta di un aneurisma avviene casualmente in seguito a controlli diagnostici effettuati per tutt'altri motivi.
Gli aneurismi che crescono in modo rapido corrono il rischio di rompersi entro breve tempo e, solitamente, sono dolenti alla palpazione; in determinati casi è udibile un "soffio" in corrispondenza della sacca aneurismatica.
La valutazione di un aneurisma aortico può essere effettuata tramite diverse metodiche fra cui ricordiamo l'ecografia, la TAC addominale e la RMN, metodo quest'ultimo che viene usato più raramente dei precedenti. Nel caso in cui si sospetti un'estensione aneurismatica al di sopra delle arterie renali (evenienza non particolarmente frequente, è presente infatti in circa il 10% dei casi) può essere consigliabile eseguire un'aortografia, un'indagine radiologica che viene effettuata tramite introduzione di un mezzo di contrasto e che evidenzia dettagliatamente sia l'aorta che i suoi principali rami.
L'imminente rottura viene generalmente preceduta da un fortissimo dolore alla schiena e alla parte inferiore dell'addome. La rottura può causare, dipendentemente dalla serietà dell'emorragia, shock ipovolemico e conseguente morte, ragion per cui la rottura (avvenuta o imminente) è da considerarsi un'emergenza di tipo chirurgico. L'intervento chirurgico per il trattamento di un aneurisma dell'aorta non è scevro da rischi importanti. Nel caso in cui si verifichi una insufficienza renale post-intervento, la prognosi è infausta.
Molti soggetti colpiti da aneurisma aortico addominale sono spesso affetti da arteriosclerosi generalizzata; è quindi di primaria importanza, prima di intervenire chirurgicamente, valutare accuratamente lo stato del sistema cardiovascolare. Tale valutazione si avvale spesso della miocardioscintagrafia al tallio 201.
Trattamenti chirurgici elettivi – La chirurgia d'elezione (ovvero quella programmata, che non ha cioè il carattere dell'emergenza) è raccomandata per tutti gli aneurismi aortici il cui diametro supera i 6 cm, sempre che non vi siano motivi per cui un intervento chirurgico è controindicato. L'intervento chirurgico è invece consigliato per quegli aneurismi il cui diametro oscilla fra i 5 e i 6 cm. Con l'intervento chirurgico si procede alla rimozione della sacca aneurismatica e al posizionamento di un condotto in materiale sintetico.
Aneurisma dell'aorta toracica
L'aneurisma dell'aorta toracica (AAT) è una condizione patologica meno frequente rispetto all'aneurisma dell'aorta addominale; oltre al fenomeno aterosclerotico, gli aneurismi aortici toracici (in genere fusiformi) possono essere provocati dalla medionecrosi cistica provocata da malattie congenite del tessuto connettivo (vedasi per esempio la sindrome di Marfan o la sindrome di Ehlers-Danlos). Altre cause di aneurismi dell'aorta toracica possono essere la sifilide tardiva (anche sifilide terziaria) e i traumi toracici non perforanti.Aneurisma dell'aorta toracica: sintomi, diagnosi e terapia
I sintomi dell'aneurisma dell'aorta toracica variano in dipendenza dalla pressione che viene esercitata sulle strutture vicine oppure dalla loro erosione causata dall'ingrandimento dell'aorta. Il soggetto colpito da aneurisma aortico toracico può avvertire dolore lungo la parte dorsale, emottisi, disfagia, dispnea, tosse, afonia ecc. Non sempre gli aneurismi dell'aorta toracica sono sintomatici, essi infatti, così come quelli dell'aorta addominale, possono diventare molto grandi senza dare alcuna manifestazione clinica.Gli aneurismi dell'aorta toracica possono essere diagnosticati tramite una radiografia toracica; per una corretta valutazione delle loro dimensioni si può ricorrere alla TAC e alla RMN. Attraverso l'ecocardiografia transtoracica si può determinare in maniera accurata la dimensione degli aneurismi dell'aorta discendente, ma non quella degli aneurismi dell'aorta discendente. Un'accurata misurazione di entrambi i tipi di aneurisma può essere effettuata tramite l'ecocardiografia transesofagea.
Per effettuare una corretta valutazione delle possibilità di resezione chirurgica dell'aneurisma è indicata l'esecuzione di un'aortografia con mezzo di contrasto.
L'intervento di riparazione chirurgica degli aneurismi dell'aorta toracica non è scevro da pericoli (la mortalità sfiora il 15%, ma può essere molto più alta se l'aneurisma è particolarmente complicato). L'operazione è normalmente raccomandata in caso di aneurismi del diametro di 6 cm; la chirurgia elettiva è indicata anche in aneurismi più piccoli se il paziente è affetto da sindrome di Marfan; in questi soggetti infatti la rottura è molto più frequente. L'intervento chirurgico consiste sostanzialmente nella resezione della sacca aneurismatica e nel successivo posizionamento di una protesi in materiale sintetico. La riparazione chirurgica è inoltre consigliata negli aneurismi provocati da traumi dal momento che, in tali casi, il rischio di rottura non è minimale.
Le eventuali complicanze post-operatorie non sono di poco conto; possono verificarsi danni cerebrali, paresi, paraplegia, insufficienza renale, insufficienza respiratoria, ischemia miocardica ecc.
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