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Acne
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Acne è il termine con il quale si indicano vari tipi di manifestazioni infiammatorie della pelle che hanno origine dalle ghiandole sebacee. Le manifestazioni di queste patologie sono diverse: ascessi, cicatrici, comedoni, papule e pustole. La lesione elementare caratteristica è la pustola, che compare in corrispondenza dei follicoli pilo-sebacei. Si parla di acne conglobata quando le lesioni nodulocistiche sono così estese da costituire grossi piastroni infiammatori del volto e del tronco. Alcune forme possono interessare anche le pieghe ascellari e inguinali (acne inversa) e il cuoio capelluto. L'acne conglobata e inversa sono forme gravi che possono deturpare l'estetica del paziente con gravi cicatrici.

Le varie forme di acne

L'acne volgare, o giovanile, è la forma più diffusa e colpisce il volto, il dorso, la parte anteriore del torace. Di solito si manifesta nella pubertà, raggiunge il suo massimo effetto fra i 13 e i 17 anni e tende a migliorare ed esaurirsi dopo i 20 anni, anche se in alcuni casi può protrarsi anche fino a 30-40 anni. Le cause non sono note, ma sono stati individuati vari fattori che sembrano favorirla: eccesso di sebo, stress, disfunzioni gastrointestinali, allergie, predisposizione genetica. La terapia comprende l'utilizzo di prodotti topici (saponi, lozioni, creme), antibiotici, dieta. Talvolta si ricorre alla dermoabrasione o a particolari tecniche di peeling per provocare l'esfoliazione della cute.
L'acne rosacea colpisce il volto, soprattutto il naso e le guance. Le cause sono sconosciute e le terapie poco efficaci; nei casi più gravi può evolvere in rinofima (aumento di volume della punta del naso).
L'acne necrotica è caratterizzata dalla presenza di papule che tendono a necrotizzare, lasciando cicatrici irregolari, soprattutto sulla fronte, nella regione temporale, sul cuoio capelluto.
acneL'acne medicamentosa è provocata dalla somministrazione di farmaci, soprattutto bromo, iodio, ma anche cortisonici, anabolizzanti, ormoni androgeni.
L'acne professionale colpisce chi lavora a contatto con catrame, idrocarburi, oli  minerali, con la comparsa di papulo-pustole rosso-brune localizzate prevalentemente sulle braccia e sulle mani.
L'acne sifilitica è una forma di sifilide secondaria in cui il processo patologico colpisce i tessuti circostanti i follicoli.
L'acne cheloidea colpisce gli uomini ed è caratterizzata dalla comparsa di pustole sulla nuca che tendono a unirsi formando una zona in rilievo di consistenza dura.
L'acne del neonato si presenta nei primi mesi di vita sul volto, ma guarisce spontaneamente.
L'acne da cosmetici è causata dall'uso di prodotti che contengono oli minerali impuri, con lesioni al volto.
A causa delle differenze fra i vari tipi di patologie, è necessario rivolgersi a uno specialista per determinare quali siano le terapie e gli interventi più efficaci, soprattutto dal punto di vista psicologico, specialmente nei soggetti più giovani.

Fattori di rischio dell'acne

L'acne, specialmente nella forma giovanile, colpisce la quasi totalità degli individui almeno una volta nella loro vita. Solo raramente però interessa adulti con età superiore ai trent'anni. I fattori di rischio possono essere ereditari (la tendenza ad avere la pelle grassa) o legati a un'eccessiva produzione ormonale. L'alimentazione ricca di dolci, comunemente ritenuta responsabile dell'insorgere dell'acne, sembra essere solo un fattore che facilita il processo più che causarlo direttamente. Anche lo stress e i disturbi intestinali (stipsi) sono più che altro condizioni che possono aggravare la patologia, ma non scatenarla.

Le cure

trattamento per l'acneI rimedi e le terapie sull'acne sono molteplici, molti derivanti anche da tradizioni popolari che hanno ben poche basi scientifiche. Nei casi più gravi, è possibile intraprendere una terapia farmacologica mirata e anche un supporto psicologico, specie nei giovani che a volte vivono questa patologia come fonte di notevole disagio nei rapporti interpersonali. Viste le molteplici forme di acne, occorre innanzi tutto identificare di quale forma si soffre. 
L'errore classico - Alcuni dermatologi sono soliti curare l'acne sfruttando l'effetto tempo, cioè il fatto che in molti soggetti la patologia è comunque transitoria. Anche in casi di una certa gravità, partono con indicazioni blande riguardanti l'igiene e semplici pomate, mentre probabilmente sarebbero indicati farmaci più aggressivi. Purtroppo questi farmaci possono avere risvolti etici (pillola anticoncezionale) o controindicazioni pesanti (come quelle collegate all'acido retinoico), soprattutto se il paziente non è attento nella cura, ma sono spesso l'unica vera arma a disposizione. 
La corretta terapia deve essere condotta su più fronti, ognuno dei quali ha più o meno importanza a seconda della forma e del caso personale.
Igiene e cura della pelle - La pulizia della pelle è fondamentale. Deve essere attuata con costanza e con prodotti appropriati, non troppo aggressivi e comunque specifici per il tipo di pelle e la sede (viso, spalle, ecc.).  Non si deve neppure esagerare con l'errore opposto: lavaggi troppo frequenti (più di due volte al giorno) possono disidratare eccessivamente la pelle, accentuando il problema. Anche una pelle acneica deve essere infatti accuratamente idratata. I prodotti per la cura della pelle nel caso di acne dovrebbero prevedere:
  • un sapone o un prodotto liquido per la pulizia non eccessivamente aggressivo;
  • un prodotto per disinfettare la cute, a base di acido acetilsalicilico, zolfo o altri principi attivi disinfettanti;
  • un prodotto idratante adatto per pelli grasse e, se necessario, per regolarizzare la produzione di sebo (astringente).
Per nessun motivo si deve intervenire in modo non professionale (senza una vera tecnica da estetista) schiacciando il brufolo, per il pericolo di infezione e di creazione di cicatrici o macchie. Nel caso il brufolo sia molto visibile, si può ricorrere temporaneamente, e per casi isolati, a tecniche di camouflage (correzione).
Per le donne, occorre controllare che i cosmetici usati non abbiano azione comedogena (ovvero sollecitino la pelle alla formazione di punti neri), indicazione riportata generalmente nei prodotti di qualità. 
Cura farmacologica - Per le forme più gravi di acne si prescrivono pomate o farmaci a base di acido retinoico, acido azelaico, antibiotici (tetracicline, eritromicina) e la pillola anticoncezionale per le donne, nel caso di squilibri ormonali. Cure a base di vitamina A e derivati e vitamina E possono essere efficaci, ma solo seguendo la prescrizione medica, nelle dosi e nei tempi di assunzione. 
Cura psicologica - Specie nell'acne giovanile e nelle forme molto deturpanti del viso, il paziente può sviluppare un senso di disagio e veri e propri problemi di relazione, non accettando il proprio aspetto. In questi casi può essere utile una terapia psicologica di supporto. 
Interventi di chirurgia estetica - Generalmente sono riservati per rimediare alle conseguenze di un'acne non curata o trascurata. L'uso del laser e di peeling abrasivi deve però essere attentamente valutato sul tipo di pelle, per il rischio di ottenere un risultato esteticamente peggiore delle condizioni di partenza.


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