Sifilide
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Evoluzione della sifilide
La malattia evolve in tre fasi distinte: nella prima compare sui genitali (sul prepuzio negli uomini o sulle grandi labbra nelle donne) un nodulo duro e indolore (sifiloma), localizzato sul rivestimento cutaneo o mucoso, in corrispondenza del punto d'ingresso del treponema. Tale lacerazione va presto incontro a ulcerazione e si ha anche un'adenopatia a carico dei linfonodi della regione. L'inequivocabilità dei sintomi di questa prima fase permette di intervenire terapeuticamente, prima che inizi il periodo secondario.In seguito compare la febbre e un'eruzione cutanea generalizzata, con il gonfiore che interessa i linfonodi. La malattia a questo punto può evolvere in modo benigno, in un terzo dei casi, con la guarigione spontanea, oppure rimanere latente (il test al Treponema risulta sempre positivo) o, nell'ipotesi infausta, evolvere verso la fase terziaria (dopo pochi mesi o anche molti anni, fino a 25), quando le lesioni attaccano le valvole cardiache, il cervello e il midollo spinale e potenzialmente tutti gli organi del corpo. Se la sifilide non viene curata adeguatamente nelle prime fasi, la malattia diventa letale. Le gomme luetiche sono le caratteristiche espressioni anatomopatologiche di questo periodo e consistono in noduli duri di diverse dimensioni e a lento ritmo di accrescimento che con il tempo possono rammollirsi, riempirsi di un liquido gommoso pieno di spirochete e ulcerarsi. L'infiltrazione di queste gomme nel sistema nervoso centrale, nelle viscere e nelle ossa porta a lesioni la cui gravità varia in relazione all'organo colpito.
Dal momento che il batterio è in grado di passare la placenta e infettare il
feto, si parla anche di sifilide congenita, che si osserva nel
neonato, figlio di una madre affetta da sifilide, ed è piuttosto simile alla
sifilide secondaria. Può avere manifestazioni precoci e tardive.
Tra quelle precoci, già presenti al momento della nascita o nei primi mesi
di vita, vi sono le manifestazioni cutanee, cartilaginee, viscerali e una
caratteristica infiammazione della mucosa nasale. Tra le alterazioni tardive
invece vi sono lesioni nervose, gravissime alterazioni sensoriali e
malformazioni ossee. Se la malattia è contratta in gravidanza, può portare
all'aborto e alla morte del feto.Un tempo malattia pericolosissima e molto spesso letale, è studiata con successo dal 1905, anno in cui due ricercatori tedeschi Schaudinn e Hoffman individuarono il batterio. Nel 1910 Wassermann introdusse il test sierologico che porta il suo nome per la ricerca del Treponema nel corpo umano. La sifilide è curata adeguatamente con la scoperta della penicillina (1943) a opera di Fleming, Abraham e Chain. In particolare la terapia prevede la somministrazione di benzilpenicillina con la completa remissione della malattia e la negativizzazione dei test sierologici. La terapia non permette però di rimediare eventuali danni a carico degli organi eventualmente già in atto. Per questo motivo è importante la prevenzione, evitando rapporti con partner infetti e utilizzando sempre il profilattico e, nel caso di infezione, un tempestivo intervento per la profilassi antibiotica.
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