Sepsi o setticemia
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Le
sepsi (o setticemie) sono malattie
batteriche generalizzate, determinate dalla pressione massiva e ripetuta nel
sangue di germi patogeni, caratterizzate da una sintomatologia infettiva
generale e da eventuale localizzazione a tipo metastatico in sedi diverse e
diversi agenti patogeni: streptostafilococchi, pneumococco, salmonelle, E.
coli, Pseudomonas aeruginosa meningococco, miceti ecc. Anche la
sintomatologia è estremamente poliforme. Con inizio solitamente brusco con
febbre alta, brivido violento, cefalea, tachicardia, agitazione o
prostrazione, febbre raramente continua, lingua secca e fuligginosa,
subittero, sensorio obnubilato e delirio, eruzione cutanea eritematosa e
talvolta emorragica (petecchie, porpora), leucocitosi (leucopenia nei casi
gravissimi), anemia secondaria e modica splenomegalia. Il decorso della
sepsi è spesso mortale in pochi giorni; talora 2-3 settimane e più (sepsi a
decorso lento con riacutizzazione). Complicanze: endo-, mio- e pericarditi;
bronchiti, broncopolmoniti, polmoniti, empiemi; artriti purulente; meningiti
purulente; ascessi multipli (emboli settici). Prima di iniziare una terapia
è necessario individuare esattamente gli agenti patogeni con opportuni esami
clinici, in considerazione della diversa sensibilità ai vari antibiotici dei
germi causali. In caso di shock improvviso si impiegano preparati tipo
plasma expander e dopamina endovena.
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