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Pancreatite
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Con il termine pancreatite si intende un'infiammazione del pancreas.

Pancreatite acuta

pancreatite acutaLa pancreatite acuta è una malattia addominale severa, che può colpire pazienti affetti da patologie delle vie biliari, da ulcera peptica, alcolisti o far seguito a somministrazione di farmaci come steroidi e clorotiazide. Frequente anche in malattie vascolari sistemiche quali la periarterite o conseguenza di embolia ateromatosa a livello pancreatico. Può insorgere anche in corso di iperlipidemia, dopo traumi addominali e interventi chirurgici sull'addome. I principali sintomi sono: improvvisi dolori in sede epigastrica, nausea vomito, stipsi, tachicardia elevata, stato di agitazione psicomotoria, cute pallida e chiazzata. Insorgenza spesso acutissima (quadro di shock) con dolore violentissimo epigastrico, ipotensione, stato algido, talora subittero, alvo chiuso. La terapia dello shock è a base di trasfusioni, plasma o sostituti e liquidi, per l'inibizione della secrezione pancreatica si usano antisecretivi (ranitidina); somatostatina endovena e inibitori del sistema proteolitico, per il trattamento del dolore si usa la pentazocina, evitando la morfina. È necessaria una terapia sostitutiva della funzione pancreatica a base di pancreas totale in polvere.

Pancreatite cronica

La pancreatite cronica è un'infiammazione cronica del pancreas, frequente negli alcolisti, nei pazienti affetti da calcolosi delle vie biliari, da colecistite, iperparatiroidismo; iperlipidemia. I sintomi principali sono episodi acuti e ricorrenti di dolore epigastrico o addominale, anoressia, nausea, vomito, stipsi, flatulenza. L' evoluzione della malattia è condizionata alla gravità: se l'insufficienza pancreatica è progressiva si ha un decadimento per insufficienza digestiva con sindrome di malnutrizione. La guarigione è possibile con l'abolizione del fattore causale e, nei casi più gravi con l'asportazione chirurgica dell'organo. La terapia nelle riacutizzazioni e nel trattamento del dolore è quello per le forme acute (vedi), nelle forme intermedie: dieta (ipolipidica con abolizione di alcol e caffè). 


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