Calazio
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Il calazio si presenta generalmente sotto forma di un piccolo nodulo sulla congiuntiva tarsale. In alcune occasioni si ha la presenza di due o più calazi; in questi casi si parla di calaziosi.
Generalmente la sintomatologia è abbastanza lieve (si avverte la sensazione di un peso a livello della palpebra e quella della presenza di un corpo estraneo sull'occhio); nel caso però che il calazio sia di notevoli dimensioni, la pressione esercitata sulla cornea può provocare dolore e addirittura astigmatismo. Per quanto i calazi non siano causati da processi infettivi, è possibile che, una volta che si sono formati, si infettino complicando conseguentemente il quadro clinico.
Spesso i calazi sono associati a blefarite, seborrea, occhio secco e acne. Nel caso che il calazio abbia la tendenza a ingrandirsi, non si risolva in modo spontaneo e, una volta trattato, tenda a riformarsi, è opportuno procedere a un esame bioptico per escludere la presenza di un tumore cutaneo.
Nella stragrande maggioranza dei casi, i calazi si riassorbono spontaneamente senza che sia stato necessario mettere in atto alcun tipo di terapia, ma, in alcune circostanze, possono sclerotizzarsi, suppurarsi e recidivare.
Secondo alcuni autori l'insorgenza dei calazi è dovuta a un'alimentazione scorretta e a ricorrenti fasi di stitichezza, ma, al momento, non vi sono evidenze scientifiche che dimostrino la validità di tali asserzioni.
La terapia
La terapia del calazio consiste solitamente nell'applicazione di pomate
antibiotiche e cortisoniche. Se l'occhio non è eccessivamente gonfio sono
utili anche le applicazioni di impacchi caldo-umidi per favorire la
liberazione del dotto escretore delle ghiandole di Meibomio. Se il calazio non regredisce spontaneamente o in seguito agli interventi di tipo farmacologico, si rende necessaria la sua rimozione chirurgica.
L'intervento viene eseguito in anestesia locale se il paziente è un adulto e in anestesia totale se il soggetto in questione è un bambino.
L'intervento in anestesia locale è molto breve; viene effettuata un'iniezione di anestetico locale, si procede poi con l'incisione del calazio che viene drenato dalla parte interna oppure da quella interna della palpebra. La percentuale di successo dell'intervento è molto elevata (90-95%), ma c'è sempre la possibilità che il calazio si riformi.
La prevenzione passa attraverso un'accurata pulizia dell'occhio. Alcuni soggetti sono più predisposti di altri e dovranno pertanto rimuovere dalle ciglia gli eccessi sebacei pulendole delicatamente con saponi neutri, per esempio quelli usati per la pulizia dei neonati.
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