Afta
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L'afta singola spesso guarisce spontaneamente in massimo due settimane, ma può recidivare dando luogo a una condizione di stomatite aftosa ricorrente. Tipica di entrambi i sessi, si osserva più spesso nei bambini e nei giovani.
L'afta è preceduta da una piccola vescicola di pochi mm, circondata da un alone rosso vivo, molto dolente. Dopo 1-2 giorni la vescicola si rompe e compare una piccola erosione biancastra con i margini di colore rosso intenso. Frequentemente tali lesioni evolvono allo stadio di ulcera; a volte si accompagnano ad adenopatia e febbre.
Le cause dell'afta
Non si conoscono esattamente le cause dell'afta,
ma si pensa che esista una predisposizione genetica perché la maggior parte
dei pazienti presenta autoanticorpi contro componenti della mucosa orale. In
una percentuale minore l'afta è correlata ad altre patologie come
celiachia, anemia perniciosa (in alcolisti),
anemie sideropeniche o da carenza di
folati (vitamine del gruppo B).
Sicuramente esistono fattori che favoriscono la comparsa. Fra questi,
secondo diversi autori, da citare un'alimentazione scorretta, lo stress
psicofisico, alcuni farmaci (antibiotici, acido benzoico – ecco un caso in
cui i cibi, in particolare le bevande, conservati con
benzoati andrebbero
evitati - FANS, la carenza di micronutrienti (ferro,
zinco, vitamine del
gruppo B), irritazioni dovute a cure odontoiatriche (dentiera),
tabagismo ecc.Prevenzione e cura dell'afta
Sicuramente da attuare in chi soffre di afte ricorrenti è l'eliminazione dei fattori scatenanti. Fondamentale però è l'igiene della bocca sia con l'uso di dentifrici adatti (formula lesioni boccali) o con bagni boccali antisettici.Le afte si curano utilizzando sia sintomatici (anestetici) sia preparati, per esempio a base di aloe vera, tetracicline o cortisonici. Alcuni promuovono anche l'impiego di acido acetilsalicilico (aspirina) e vitamina C.
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