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Sideremia
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Il ferro svolge un ruolo importante per gli organismi viventi, in quanto componente fondamentale della clorofilla e dell'emoglobina. La sideremia è la concentrazione del ferro nel sangue. La misurazione della sideremia consente perciò di valutare le riserve di ferro presenti nell’organismo.
Prima del prelievo di sangue si consiglia di digiunare per almeno 10-12 ore e sospendere l'assunzione di farmaci a base di ferro per almeno 3-5 giorni.

Nello sport
Si veda il paragrafo introduttivo sulle anemie.
 
Principali patologie, sostanze o situazioni che determinano un aumento dei valori
Anemia aplastica
Anemia mediterranea
Anemia perniciosa
Anemia sideroblastica
Cirrosi epatica
Eccessiva introduzione di ferro con l'alimentazione o con farmaci
Emocromatosi
Emosiderosi
Etilismo cronico
Epatite virale acuta
Insufficienza pancreatica
Leucemie
Trasfusioni prolungate
 
sideremiaPrincipali patologie o situazioni che determinano una diminuzione dei valori
Allattamento
Ascesso polmonare
Carenze vitaminiche (B6 e C)
Gravidanza
Diabete
Disturbi mestruali (ipermenorrea)
Emorragie
Ematuria o emoglobinuria
Endocardite batterica subacuta
Età avanzata
Infarto miocardico acuto
Infiammazioni croniche (collagenopatie, morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa ecc.)
Insufficienza renale cronica
Malattie emorragiche
Neoplasie
Parassitosi
Ridotto apporto di ferro con l'alimentazione
Ridotto assorbimento (resezione gastrica, sprue, acloridria, diarrea cronica ecc.)
Tubercolosi
 
I valori di riferimento
I valori della sideremia normalmente sono compresi fra:
neonato: 170-160 µl/dl
2-3 mesi: 50-70 µl/dl
infanzia: inf. a 100 µl/dl
uomo: 70-180 µl/dl
donna: 60-150 µl/dl.


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