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Sangue nelle feci
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La presenza di sangue nelle feci può essere dovuta a molteplici cause; alcune di esse possono essere decisamente serie (cirrosi epatica, neoplasie ecc.), ma molto spesso i motivi sono decisamente più banali (emorroidi, ernia iatale ecc.); è comunque buona norma, data appunto la possibilità che la presenza di sangue nelle feci sia spia di una patologia di una certa severità, non trascurare tale segnale.  
Il sangue nelle feci può essere visibile a occhio nudo oppure rilevato dopo un apposito esame di laboratorio (ricerca di sangue occulto nelle feci).

Sangue occulto nelle feci

La ricerca di sangue occulto nelle feci è un'indagine diagnostica che dovrebbe essere presa in considerazione da tutti quei soggetti, sia uomini che donne, che hanno superato i 45 anni di età; la ricerca di sangue occulto nelle feci infatti è uno di quegli esami che è buona norma eseguire, con periodicità annuale, nell'ottica di attuare un'accurata prevenzione dei tumori intestinali.
La positività all'esame (il valore normale è l'assenza di sangue) non ha un preciso valore diagnostico dal momento può essere indice di numerose patologie molto diverse tra loro (non pensate subito al caso peggiore!); quindi, nel caso fossero rinvenute tracce di sangue nelle feci, dovranno essere eseguiti ulteriori indagini che facciano luce sulle cause che hanno determinato la perdita di sangue.
Tra le patologie che possono essere causa di sangue nelle feci ricordiamo:
sangue occultoL'esame del sangue occulto nelle feci è soggetto a una percentuale non minimale di falsi positivi (contaminazione mestruale, dieta eccessivamente ricca di carne e alimenti particolarmente ricchi di ferro, assunzione di determinati farmaci o integratori a base di ferro ecc.), anche se, con i test di ultima generazione, la percentuale dei falsi positivi è decisamente diminuita; in passato, per evitare il più possibile tale problema, era necessario seguire, nei tre giorni precedenti l'esame, una particolare dieta che escludesse determinati tipi di alimenti (banane, barbabietole, ravanelli, carne, pollame, alimenti contenenti ferro ecc.).   
Generalmente l'esame si effettua raccogliendo tre campioni di feci in tre giorni diversi, ma alcuni test si basano su un'unica raccolta.
In linea generale le indicazioni da seguire per una corretta esecuzione del test sono le seguenti:
  • si devono utilizzare il recipiente e il cucchiaino sterili forniti dal laboratorio
  • si deve evitare di mescolare le feci con le urine
  • si devono raccogliere i campioni in tre punti diversi delle feci riempiendo almeno metà del contenitore
  • nel caso la raccolta sia limitata a un campione, questo deve essere portato al laboratorio il più presto possibile.
  • nel caso la raccolta consista in prelievi fatti in giorni diversi, i campioni devono essere conservati in frigorifero.


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