Impara a conoscere la qualità di ciò che mangi
Gli yogurt da bere
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Informazioni generali
Legenda

Gli yogurt da bere sono un prodotto di recente affermazione sul mercato italiano: tecnicamente sono generati da una variante del processo di produzione dello yogurt che fornisce un prodotto a metà strada tra un latte acidificato e lo yogurt compatto. Dopo la pastorizzazione del latte, questo viene acidificato con fermenti lattici, ovvero batteri. Per esempio la Nestlé ha studiato e conserva circa 3.500 ceppi batterici alla ricerca di fermenti probiotici, ovvero dotati di spiccate caratteristiche positive per il corpo umano. In particolare si ricercano:
  • fermenti di origine umana, per lo più contenuti nella stessa flora intestinale
  • capaci di svilupparsi bene già a 37 °C
  • resistenti agli acidi gastrici e alla bile
  • in grado di "attaccarsi" più saldamente alle pareti intestinali, al fine di potenziare il loro scopo di "barriera" nei confronti di batteri patogeni.
Un altro effetto può essere l'innalzamento delle difese immunitarie. Accanto ai fermenti classici dello yogurt compatto (Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus termophilus, che NON rispondono al secondo e terzo punto), compaiono quindi nei prodotti da bere altri fermenti, come il Bifidus attivo (presente nella flora intestinale dei bambini) e il Lactobacillus johnsonii La1 (LC1) allo scopo di diversificare i prodotti e renderli più accattivanti per l'utente. Ovvio che yogurt da bere senza fermenti probiotici perdono la loro ragione di essere.
Poiché si rivolgono a consumatori particolarmente desiderosi di assumere alimenti in grado di rafforzare le difese immunitarie per difendersi dalle malattie, per rendere commercialmente appetibili alcuni prodotti, sono state aggiunte anche vitamine e fibre, anche se, in alcuni casi, in percentuali molto basse.
yogurt da bereGli yogurt da bere sono prodotti in costante aumento (il 13% nel 2001) e hanno attirato l'interesse delle grandi aziende. Due sono i problemi principali di tale categoria di prodotti:
  • sono tanto più utili quanto l'organismo che li riceve non ha una funzione equilibrata normale; sotto questa luce, si devono considerare dei veri e propri farmaci. Considerarli alimenti può disincentivare il soggetto a migliorare il suo stile di vita (mantengo uno stile errato, tanto c'è lo yogurt).
  • Per renderli appetibili si usa zucchero aggiunto; visto che l'indice di sazietà del prodotto da bere è molto basso, la scelta è in contrasto con l'obbiettivo salutistico di controllare le calorie.
Bere invece che mangiare con il cucchiaino dà la sensazione di assumere un prodotto "leggero" e magari trascurabile, e invece in due sorsi spesso si assumono mediamente 40 kcal, fino a 80 e più se si scelgono quelli più dolci o con aggiunta di frutta. Grazie poi a un messaggio martellante di salubrità del prodotto è facile fare l'errore di consumarne tre o quattro al giorno, convinti che "fanno solo bene", sforando l'apporto calorico giornaliero.
Inoltre bere anziché mangiare porta ad affrettare i pasti, un'abitudine sicuramente da censurare.
L'uso di aggiungere edulcorante o zucchero infine è da censurare per un prodotto che dovrebbe essere salutistico. Un prodotto "dolce" abitua il consumatore all'equazione gusto=dolce e/o grasso.
L'azione anticolesterolo -  Sono recentemente usciti alcuni prodotti (Becel, Danacol) contenenti fitosteroli che consentono di controllare efficacemente il colesterolo LDL (cattivo) semplicemente con l'assunzione di una confezione al giorno. Un importante esempio di come un alimento arricchito possa essere utile alla nostra alimentazione.

La classificazione della dieta italiana

Partendo dalle 5 stelle si trova la valutazione del prodotto.
 
Fattori che abbassano la valutazione
Aromi (non naturali).
Calorie superiori a 40 kcal/100 g.
  Uso di dolcificanti.
  Assenza dell'etichetta nutrizionale.
 
Fattori che alzano la valutazione fino a un massimo di 5 stelle
Impiego di probiotici.
Azione anticolesterolo.

Il mercato

Rischio salutistico della categoria: basso.
A differenza del settore relativo agli yogurt bianchi, nel quale spiccano prodotti in alcuni casi davvero pregevoli, la recente categoria degli yogurt da bere lascia alquanto a desiderare. Non esiste una vera e propria azienda VIP e questo si riflette su tutte le offerte del mercato, penalizzate soprattutto per l'utilizzo di aromi non naturali (meno grave che in quelli alla frutta dove l'impiego dell'aroma serve proprio per usare meno frutta!), di edulcoranti o di zucchero aggiunto; quest'ultimo aspetto ha come grave conseguenza un aumento dell'apporto calorico, per niente appropriato in una categoria nata per supportare le migliori intenzioni salutiste.
NOTA - La novità in questo settore del mercato sono le proposte di yogurt da bere addizionati con steroli vegetali. Purtroppo l'originaria proposta Maya Pro-Activ è stata in parte svalorizzata dall'aggiunta di edulcoranti (per passare da 87 a 52 kcal, sempre troppe per uno yogurt da bere) e il prodotto è uscito dai VIP, lasciando la categoria vuota come prodotti da segnalare.
Altre offerte, senza steroli, complessivamente vanno valutate in modo negativo per la mediocrità di tutti gli altri ingredienti e i difetti enunciati all'inizio. La maggior parte delle aziende, purtroppo, è particolarmente dedita a una politica commerciale volta ad attrarre il consumatore più per il gusto (= più dolce) che per le qualità salutistiche delle offerte, visto che fanno tutte uso di zuccheri aggiunti. Si trovano comunque, sul mercato, proposte che riescono a rimanere sotto le 60 kcal (54 kcal/100 g) valore limite per un normale (valutazione a tre stelle in assenza di altri difetti) contenuto calorico di questo genere di prodotti.


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