Impara a conoscere la qualità di ciò che mangi
Il tonno in scatola
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Informazioni generali
Legenda

Dal punto di vista nutrizionale il tonno è un ottimo alimento perché ipocalorico (attorno a 100 kcal per 100 g di prodotto al naturale), molto ricco di proteine e non è molto grasso (rigorosamente consumato al naturale) con un buon apporto di acidi grassi essenziali. Dovrebbe quindi entrare nella nostra dieta quasi quotidianamente; inoltre la sua versatilità permette di consumarlo come secondo o come base di sughi "proteici".
Quali sono i criteri suggeriti dalla dieta italiana per la scelta del tonno in scatola? Sono riassumibili in tre punti essenziali.
Scelta del tipo di conservazione - Se state seguendo una dieta ipocalorica, è consigliabile consumare il tonno al naturale, per poter "risparmiare" qualche caloria da consumare con qualche altro alimento (o con una scatoletta in più). In un regime alimentare di mantenimento, è possibile anche utilizzare prodotti conservati sott'olio, a patto che l'aggiunta della percentuale di olio non sia tale da innalzare troppo l'apporto energetico. Fate attenzione alle etichette nutrizionali: nel caso del tonno non sempre indicano l'apporto per 100 g di prodotto sgocciolato, a volte riportano le calorie di tutto il prodotto (tonno + olio). In tal caso è molto più difficile usare questi prodotti, in quanto o si mangia tutto il contenuto della scatoletta (con un apporto molto elevato, per chi se lo può permettere in base al proprio regime dietetico) o si sgocciola il prodotto e allora si può solo fare una stima approssimata delle calorie che si mettono nel piatto.
tonno in scatolaIl vantaggio del consumo del prodotto sott'olio è invece un maggior senso di sazietà dell'alimento e una maggiore appetibilità. Da notare che migliore è la qualità del trancio, ovvero più compatto è il pezzo, minore sarà l'assorbimento dell'olio. Se invece il pesce è sminuzzato, affoga facilmente nell'olio e l'operazione di sgocciolamento è poco efficace per togliere l'olio in eccesso. Per questo motivo la qualità del trancio è particolarmente importante per i prodotti conservati sott'olio.  
Osserviamo che l'uso di oli differenti dall'olio di oliva si può giustificare solo con motivazioni economiche.
Per quanto riguarda i contenitori, non è detto che il vasetto in vetro sia preferibile alla scatoletta, l'importante è che quest'ultima si presenti integra e priva di ammaccature.
L'olio d'oliva - Un prodotto sott'olio che non usi olio extravergine d'oliva non può essere considerato VIP. Quindi la stragrande maggioranza dei prodotti rientra nell'accettabile categoria dei tre stelle a causa dell'impiego di olio d'oliva raffinato.
Al consumatore il consiglio di usare prodotti al naturale e consumarli in insalata con olio extravergine d'oliva.    
Apporto proteico - Dal momento che il tonno è un alimento praticamente solo proteico (i carboidrati sono 0 e i grassi non arrivano a 1 g ogni 100 g di prodotto al naturale), conviene privilegiare quelli con più alto contenuto di proteine, contenuto che varia da 21 a 27 g. Tale apporto non dipende solo dal pesce pescato, ma soprattutto dalle modalità di cottura. Per esempio, la cottura a pressione è quella che più conserva l'apporto di proteine. Paradossalmente, per il prodotto al naturale, maggior apporto proteico significa un apporto energetico superiore (le altre componenti rimangono uguali), quindi in questo caso per il tonno al naturale privilegiamo implicitamente quello più calorico! Diverso è invece il discorso per quello conservato sott'olio, ove, a parità di proteine, aumentano i grassi.  

La classificazione della dieta italiana

Partendo dalle 5 stelle si trova la valutazione del prodotto.
 
Fattori che abbassano la valutazione
Calorie superiori a 200 kcal/100 g (per quelli sott'olio).
Senza informazioni sull'apporto energetico del prodotto sgocciolato.
Con ridotto apporto proteico (inferiore a 24 g).
Senza etichetta nutrizionale.
Impiego di oli vegetali specificati, ma diversi dall'olio d'oliva extravergine (per quelli sott'olio).
Impiego di aromi per migliorare il gusto.
Impiego di oli vegetali generici (per quelli sott'olio).

Il mercato

Rischio salutistico della categoria: basso.
La varietà di tonno in scatola che viene offerta al consumatore è in media di buon livello. Troviamo aziende che offrono ottimi prodotti: in primo luogo sono conservati al naturale, metodo salutisticamente consigliato dalla dieta italiana, e in secondo luogo sono alimenti ipocalorici e mediamente con un alto apporto proteico. Si trovano anche offerte di tonno cotto a pressione, il miglior sistema per la conservazione delle proteine. Vi sono poi aziende che possono essere considerate mediamente valide, ma bivalenti nelle proposte, offrendo prodotti ottimi, ma anche tonni di media qualità. Ci sono infine aziende che non sembrano rivolgere grande attenzione ai principi nutrizionali della dieta italiana, prediligendo una linea di mercato rivolta più al gusto che alla salubrità, esagerando con la parte lipidica, in genere olio d'oliva non extravergine. La quasi totalità dei prodotti sott'olio specificano l'uso di olio di oliva, solo pochi precisano se è extravergine e alcuni indicano espressamente che si tratta di una miscela di oli di oliva raffinati e vergini. Poiché la varietà dei tonni in scatola è molto ampia, volendo valutare altre marche è possibile applicare i criteri suggeriti nella classificazione di questo tipo di alimenti; se per valutare gli ingredienti e l'apporto proteico ci si può basare su un'attenta lettura della scatoletta, sulla qualità del trancio vale la pena fare qualche prova per identificare quelli di qualità migliore a disposizione nel vostro canale abituale di spesa.


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