Le olive
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La classificazione della dieta italiana
Partendo dalle 5 stelle si trova la valutazione del prodotto.Fattori che abbassano la valutazione
Fattori che aumentano la valutazione
Il mercato
Rischio salutistico della categoria: medio. Insieme alle storiche aziende che si occupano dei comuni sottaceti, oltre che di olive, il mercato offre innumerevoli realtà minori, legate a zone di produzione tipica. Esistono diversi tipi di olive: verdi o nere, denocciolate o intere, di varie dimensioni e, in molti casi, anche variamente farcite; ciò che le accomuna tutte è il tipo di conservazione, che, per la quasi totalità del panorama, è la salamoia. Solo pochissime aziende, infatti, utilizzano il sistema di conservazione sott'olio (nei casi migliori con olio extravergine di oliva). Gli additivi usati sono correttori di acidità (acido citrico), antiossidanti (derivati dell'acido ascorbico), stabilizzanti (solitamente gluconato ferroso) o conservanti (sorbati); sono tutti additivi ammessi dalla dieta italiana e non devono quindi destare preoccupazione nella scelta del prodotto. Molto più importante è il valore energetico che i vari tipi di olive hanno, fattore che deve essere tenuto in considerazione nell'ottica di una dieta a regime ipocalorico; è importante sapere che in genere le olive nere forniscono il doppio delle calorie di quelle verdi.
Il controllo delle calorie dei prodotti presenti sul mercato non è però molto facile da attuare a causa del fatto che per quasi la metà delle offerte analizzate non è stata trovata l'etichetta nutrizionale.
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