Le colombe pasquali
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Anche per Pasqua vale il consiglio dato per Natale: scegliete la tradizione, spesso i dolci farciti derivati da colombe classiche sono decisamente meno interessanti dal punto di vista qualitativo.
La classificazione della dieta italiana
Partendo dalle 5 stelle si trova la valutazione del prodotto.Fattori che abbassano la valutazione
Il mercato
Rischio salutistico della categoria:
alto.Sicuramente le colombe non hanno la stessa importanza dei panettoni, per cui sia le aziende sia la grande distribuzione investono meno energie, lasciando spazio alla produzione artigianale. La colomba pasquale è proprio il prodotto in cui è necessario sempre verificare la qualità della produzione artigianale, per scoprire la presenza di scelte troppo orientate al business. Tali scelte non necessariamente passano attraverso ingredienti scadenti: nelle colombe si può anche usare l'innocuo trucco di privilegiare come ingrediente lo zucchero per rendere appetibile il prodotto. Una colomba che ha come primo ingrediente lo zucchero è sicuramente poco interessante. Non a caso moltissime colombe fanno uso di aromi senza la specifica "naturali" (anche quelle di aziende attente solitamente attente alla qualità), un trucco veniale, ma che la dice lunga sulla reale bontà del prodotto. Molte altre usano come conservante l'innocuo acido sorbico; un uso del tutto immotivato visto che dovrebbe trattarsi di un prodotto a brevissima scadenza (infatti molte aziende non usano conservanti). La parte lipidica nelle colombe classiche non è disastrosa, del resto la ricetta non richiede molti grassi: in genere generici oli/grassi vegetali compaiono nelle ultime posizioni anche se è molto difficile trovare prodotti nei quali vengono usati ingredienti genuini come olio extravergine d’oliva o burro.
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