Una
delle più note prelibatezze della cucina francese è il "
paté maison de
fois gras", preparato dai migliori chef solitamente con fegato di
pollo, anatra o in generale di selvaggina. La traduzione che viene fatta in
italiano del termine "
paté" descrive molto superficialmente
questo piatto come "preparazione a base di carni o altro, crema e salsa,
passata al setaccio", definizione in sé molto riduttiva e a dire la verità
poco idonea a esaltare quello che in realtà è uno dei prodotti gastronomici
più gustosi e raffinati, apprezzati ovunque e non soltanto in Francia.
Secondo una visione più completa, col termine "paté" vengono indicati
svariati tipi di preparazione che, a seconda delle metodologie impiegate,
prendono nomi diversi. I paté veri e propri sono preparati generalmente con
alcuni ingredienti principali (carne, pesce o verdure), più o meno
sottilmente macinati e amalgamati con varie sostanze in certi casi
necessarie per il loro potere legante. Lievemente differenti sono due
tipiche specialità francesi di paté, ossia le
mousse e le
terrine, che in piccola parte si sono diffusi anche nella nostra
cucina. Loro caratteristica peculiare è la fine macinatura (ed eventualmente
la setacciatura, oggi sostituita dal mixer) della materia prima principale;
solitamente serviti freddi, vengono ricoperti di gelatina, di pancetta
oppure elaborati sotto forma di pasticcio in uno stampo foderato di pane a
cassetta. La terrina è una preparazione simile al paté, dal quale si
differenzia per l'uso della gelatina come legante e per la macinatura meno
fine degli ingredienti. È comunemente cucinata in una terrina (da cui il
nome) tonda oppure ovale con i bordi lisci, spesso utilizzata anche per
servire in tavola. La mousse differisce invece dal paté per l'uso della
panna montata o della chiara d'uovo montata a neve

come legante, risultando
in definitiva un piatto dalla consistenza soffice e spugnosa. Meno affermata
del paté o delle terrine, la mousse va comunque elogiata soprattutto per
alcuni gradevoli antipasti o in certe golose preparazioni di dolci.
In Italia il paté ha avuto successo commerciale soprattutto nelle
rosticcerie, ma viene preparato anche in casa come raffinato antipasto per
le cene importanti. Tra i più noti tipi di paté bisogna ricordare quelli di
fegato, di pesce (salmone e tonno i più classici), ma anche quelli a base di
verdure (carciofi o melanzane), di funghi o di olive.
Dal punto di vista calorico il paté non può essere considerato propriamente
un piatto leggero, ma questo dipende anche dalla ricetta. Il classico paté
di fegato per esempio varia molto a seconda della tradizione: la cucina
francese utilizza ingredienti come la pancetta, il cognac o la panna, mentre
in Italia prevalgono l'olio extravergine di oliva e il burro, tutte sostanze
che influiscono pesantemente sull'apporto calorico (certi paté raggiungono
complessivamente le 400 kcal ogni 100 g di prodotto).
Tra i paté industriali distribuiti nei supermercati bisogna fare soprattutto
attenzione a sostanze come gli aromi generici o il glutammato monosodico,
impiegate al solo scopo di creare un gusto in modo artificiale.