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Gli alimenti per l'infanzia
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Gli alimenti per l'infanzia costituiscono una delle categorie alimentari più critiche dal punto di vista salutistico, soprattutto perché destinati a individui in fase di crescita (determinanti le fasi di allattamento e svezzamento) e dunque più facilmente soggetti a fattori di rischio come possono essere un'alimentazione squilibrata (carente o eccessiva nei suoi principi nutritivi) oppure il consumo di sostanze non propriamente salutari. Durante il primo anno di vita il bambino necessita fondamentalmente di latte materno (latte adattato quando questo non è disponibile; dopo lo svezzamento viene dato il latte di proseguimento), mentre soltanto dai 6 ai 12 mesi è possibile cominciare a nutrirlo con alimenti diversi poiché l'intestino non è ancora in grado di digerire certi cibi e le sue difese immunitarie non risultano perfettamente adeguate. Tra tutti i possibili alimenti che è possibile fornire agli infanti bisogna sempre considerare gli effetti a lungo termine, evitando così di esporli, loro malgrado, a eventuali problemi di salute in età più avanzata. Bisognerebbe dunque non eccedere con alcuni cibi come quelli di origine animale (soprattutto carne e formaggio) o i biscotti e le merendine (i rischi sono il diabete e l'obesità), evitare farine integrali o semi-integrali  (le fibre possono causare un cattivo assorbimento e la stitichezza se in eccesso) e il latte vaccino o altri tipi di bevande (a base di avena, soia o riso) in sostituzione del latte materno. Tra i principi cardine dell'alimentazione naturale fisiologica per l'infanzia vanno inoltre menzionati il giusto equilibrio nella alimenti per l'infanziasuddivisione tra proteine animali e vegetali, la completa eliminazione di sostanze come il saccarosio o i dolcificanti e, solamente quando vengono superati i tre anni di età, l'inserimento nella dieta di cereali semi-integrali per l'apporto di fibre.
Quasi tutti gli alimenti per l'infanzia contengono numerose sostanze vitaminiche e minerali, anche se spesso le quantità relative sono piuttosto basse (come nel caso dei biscotti) e sarebbe perciò necessario consumare questi cibi in dosi elevate. Le principali vitamine impiegate appartengono al gruppo B e servono per stimolare la crescita (onnipresenti le vitamine B1, B2, B3 e B6, più rare la B5 e la B12) e intervenire nel metabolismo, mentre risulta più difficile trovare integrazioni a base di acido folico, vitamina A e vitamina C. I minerali aggiunti sono prevalentemente calcio (importantissimo nel bambino per lo sviluppo dell'apparato scheletrico e dei denti), sodio, ferro e zinco. Alcuni contengono infine una percentuale significativa di fibra alimentare.


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