Impara a conoscere la qualità di ciò che mangi
Gli aperitivi analcolici
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L'aperitivo è un'istituzione tipicamente milanese. Verso le sei e mezza della sera, subito dopo il lavoro, è piacevole bersi un camparino e sgranocchiare una manciata di noccioline o di olive per stuzzicare l'appetito prima della cena. Negli ultimi anni, a dire la verità, l'aperitivo si è trasformato soprattutto in una moda: piña colada e daiquiri hanno preso il posto del Campari e le noccioline sono state sostituite da pizzette, cubetti di frittata e bruschettine. L'aperitivo è generalmente un liquore o un vino a elevata gradazione alcolica oppure una bevanda priva di alcol e aromatizzata con sostanze vegetali amare. I liquori che vengono preparati in questo modo prendono il nome di bitter o amari, mentre quelli di vino sono denominati amaricati o aromatizzati. Il loro consumo è tradizionalmente rivolto a stimolare l'appetito e tale azione si esplica per l'effetto delle sostanze amare o aromatizzanti presenti in tutti gli aperitivi. Quelli alcolici, oltre alle sostanze amare, hanno un quantitativo di alcool più o meno elevato. Da una bassa o nulla gradazione alcolica (Aperol, Bacardi o Havana Club si aggirano attorno ai 3-5° a differenza degli analcolici puri come il Sanbittér o il Crodino), possono arrivare fino a un contenuto alcolico più rilevante (25° il Campari e 28° il Bianco Sarti).
Tra i diversi tipi di aperitivo, ve ne sono alcuni denominati "aperitivi soda" per l'effervescenza all'atto dell'apertura, della bottiglia o bottiglietta, dovuta alla presenza di anidride carbonica disciolta, che esplica un'azione accessoria dissetante. La quantità di sostanze amare e aromatizzanti contenute in ciascun aperitivo è molto variabile (da 5 a 20) e la loro composizione dipende da come sono miscelate in proporzioni diverse e segrete per ciascun prodotto. Tali sostanze ammontano complessivamente a qualche centinaio, ma le più utilizzate sono circa una trentina. Sono solitamente aperitivocontenute nei succhi degli estratti di numerose piante: scorza di arancio dolce, scorza verde di arancio amaro, radice di genziana, foglie di aloe, corteccia di cannella, rizoma di calamo aromatico, legno di quassio, frutti immaturi di vaniglia, pianta fiorita di maggiorana e molte altre ancora.
A queste sostanze, più che alla presenza dell'alcool, è dovuto l'effetto, svolto peraltro per soli 15 minuti, sulla secrezione gastrica attraverso l'azione stimolante sulle papille gustative. Ne deriva che un aperitivo, perché possa svolgere una reale azione di stimolo sull'appetito, debba essere assunto non oltre 30 minuti prima del pasto.
Per quanto riguarda gli aspetti salutistici va rilevato che il segreto sulla fabbricazione degli aperitivi non consente di conoscere la loro esatta composizione il che non può escludere un potenziale pericolo derivante dall'impiego di sostanze poco note nel loro effetto farmacologico, la cui assunzione protratta nel tempo, potrebbe causare effetti dannosi all'organismo. Va infine ricordato che, oltre a questa eventuale tossicità, può aggiungersi, soprattutto per quanto riguarda gli aperitivi analcolici, quella che potrebbe essere esplicata dalle sostanze antifermentative usate ai fini della loro conservazione.


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