Gli aperitivi analcolici
Copyright by THEA 2005
Tra i diversi tipi di aperitivo, ve ne sono alcuni denominati "aperitivi soda" per l'effervescenza all'atto dell'apertura, della bottiglia o bottiglietta, dovuta alla presenza di anidride carbonica disciolta, che esplica un'azione accessoria dissetante. La quantità di sostanze amare e aromatizzanti contenute in ciascun aperitivo è molto variabile (da 5 a 20) e la loro composizione dipende da come sono miscelate in proporzioni diverse e segrete per ciascun prodotto. Tali sostanze ammontano complessivamente a qualche centinaio, ma le più utilizzate sono circa una trentina. Sono solitamente
contenute nei succhi degli estratti di numerose piante: scorza
di arancio dolce, scorza verde di arancio amaro, radice di genziana, foglie
di aloe, corteccia di cannella, rizoma di calamo aromatico, legno di
quassio, frutti immaturi di vaniglia, pianta fiorita di maggiorana e molte
altre ancora.A queste sostanze, più che alla presenza dell'alcool, è dovuto l'effetto, svolto peraltro per soli 15 minuti, sulla secrezione gastrica attraverso l'azione stimolante sulle papille gustative. Ne deriva che un aperitivo, perché possa svolgere una reale azione di stimolo sull'appetito, debba essere assunto non oltre 30 minuti prima del pasto.
Per quanto riguarda gli aspetti salutistici va rilevato che il segreto sulla fabbricazione degli aperitivi non consente di conoscere la loro esatta composizione il che non può escludere un potenziale pericolo derivante dall'impiego di sostanze poco note nel loro effetto farmacologico, la cui assunzione protratta nel tempo, potrebbe causare effetti dannosi all'organismo. Va infine ricordato che, oltre a questa eventuale tossicità, può aggiungersi, soprattutto per quanto riguarda gli aperitivi analcolici, quella che potrebbe essere esplicata dalle sostanze antifermentative usate ai fini della loro conservazione.
Consiglia l'articolo su Google, clicca
