Vitasnella Danone
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Il tentativo della Danone va sicuramente apprezzato perché risolve molti dei problemi che hanno accompagnato la nascita di prodotti dietetici, per esempio quelli di Misura o Weight Watchers). Anni fa alcune aziende compresero l'importanza del problema del sovrappeso nella popolazione e si buttarono con linee di prodotti ipocalorici che però avevano il difetto di usare ingredienti di scarsa qualità (un po' quello che sta succedendo ora con i cibi per celiaci): grassi idrogenati, conservanti ecc. Se si pensa che la carne in scatola (ricca di nitriti e nitrati) è ancora citata come esempio di alimento da inserire prioritariamente nelle diete ipocaloriche fai da te, ben si comprende come il semplice aspetto dell'ipocaloricità non può essere sufficiente a promuovere un prodotto.
Vitasnella propone invece soluzioni dove se la qualità non sempre è massima, si raggiunge comunque un ottimo standard qualitativo, con molti prodotti a tre stelle e alcuni (come i fiocchi di latte o l'acqua) che si possono considerare VIP.
I punti di forza sono i seguenti:
- non vengono usati grassi vegetali idrogenati.
- Non vengono usati conservanti non ammessi dalla dieta italiana.
- Non vengono usati esaltatori di sapidità o trucchi particolari per aumentare l'appetibilità dei cibi.
Si ricerca (come negli yogurt alla frutta dove la percentuale di frutta è
molto alta) uno standard qualitativo medio-alto.Si utilizzano ricette "semplici", a riprova che il benessere spesso è penalizzato dall'elaborazione culinaria. Un esempio di quest'ultima affermazione è Grand Soleil Ferrero, una specialità pronta da gelare che praticamente non è altro che un sorbetto al limone elaborato: più calorico (183 kcal/100 g), con grassi vegetali e aromi.
I punti deboli sono:
- si usano edulcoranti (aspartame o acesulfame) al posto dello zucchero per diminuire il potere calorico di molti prodotti della linea. Il dolcificante può essere una soluzione di passaggio per eliminare il gusto del dolce, ma non può essere la soluzione: se si assume la gran parte dei cibi dolcificata è abbastanza facile arrivare in casi particolari ai limiti massimi tollerabili.
- Nei biscotti (veramente ipocalorici) si usano grassi vegetali; un passo avanti sarebbe l'esplicitazione del tipo di grasso usato.
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