Happy Hippo Ferrero
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Happy
Hippo non è certo la peggior merendina sul mercato, ma, vista la
sua diffusione, è un interessante esempio di come le mamme dovrebbero
prestare attenzione a cosa danno da mangiare ai loro figli.Peccato veniale si può ritenere l'allettante confezione, il formato dello snack (a forma di ippopotamo) e il nome stesso del prodotto: un piccolo tocco di marketing per attrarre i più piccoli e fare pressione sulle madri.
Passando alla sostanza vediamo i punti critici.
Zucchero – Lo zucchero in prima posizione negli ingredienti evidenzia la povertà della merendina: nessun dolce della nonna ha lo zucchero come ingrediente principale.
Olio vegetale – Addirittura in seconda posizione; non si sa di cosa si tratti, ma sicuramente non è un olio di prima qualità!
Grasso vegetale – Come se non bastasse, grasso vegetale in terza posizione. Praticamente circa il 60% degli ingredienti è rappresentato da sostanze povere dal punto di vista nutrizionale (praticamente valide per il solo contributo energetico, marginale o addirittura controproducente in un discorso dove si devono limitare le calorie per evitare il sovrappeso infantile).
Seguono poi altri ingredienti di non eccelsa qualità come latte in polvere (scremato e intero) e albume d'uovo in polvere. In quinta posizione troviamo le nocciole (12,5%) e poi la farina di frumento, gli unici due ingredienti "buoni".
Le calorie: un record praticamente mondiale: 580 kcal/100 g (solito trucco per nascondere l'ipercaloricità: una merendina praticamente invisibile da 20,7 grammi, neanche un boccone, 115 kcal). Il bello è che Ferrero si premura di far sapere alle mamme che è presente vitamina E, vitamina B12, vitamina B2 ecc.
A un ragazzo obeso queste vitamine cosa servono?
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