Becel Pro-activ
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Minidrink:
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Crema spalmabile:
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Becel
Pro-activ è una linea di prodotti (l'originario nome era Maya)
della Unilever, la grande multinazionale che con questo
nutraceutico (cioè un alimento che promuove la nostra salute) si rivolge
a tutti coloro che hanno problemi di
colesterolo. Dal punto di
vista del marketing, l'idea di orientarsi a un pubblico vastissimo come
coloro che desiderano controllare il livello del proprio colesterolo senza
l'uso di farmaci è molto interessante. Risulta pertanto difficile valutare
un prodotto che è sia cibo sia farmaco.La linea è composta da:
- Minidrink - Yogurt da bere (bianco, 50 kcal e gusti frutta, 52 kcal - fragola, tropicali, arancia) con edulcorante (sucralosio) e aromi, ma con coloranti naturali.
- Crema spalmabile - Sostanzialmente una margarina "salutistica" a basso contenuto di grassi (35%, 324 kcal), senza grassi vegetali idrogenati con conservante innocuo (sorbato di potassio), colorante naturale (betacarotene), arricchita di vitamine (E e gruppo B).
La margarina è sicuramente molto diversa da quelle che si usano per cucinare. Infatti dovrebbe essere usata solo a freddo (in Francia la linea offre anche una versione di margarina adatta alla cucina, anche se permangono tutti i dubbi dell'uso ad alte temperature); sono sicuramente da premiare gli sforzi per mantenerla ipocalorica e senza grassi vegetali idrogenati (la margarina è ottenuta per raffinazione, un prodotto qualitativamente inferiore al burro).
Come farmaco – La linea Becel Pro-activ affronta un grave problema dal quale molti nutrizionisti tendono a svicolare:
l'alimentazione equilibrata ricca di frutta e verdura è sufficiente a garantire una buona salute?
La
posizione della dieta italiana è che la risposta è
sì per un gran numero di sostanze, ma non per tutte. Per esempio
sostiene la necessità di un'integrazione
vitaminica in stile americano.Anche Becel implicitamente dice la stessa cosa; infatti i 2 g di fitosteroli che sono contenuti in una confezione sono contenuti in 8 kg di arance o 42 kg di pomodori o in 5 kg di broccoli o in 12 kg di carote. Morale: suonerebbe piuttosto comico l'appello di molti nutrizionisti che ottimisticamente ritengono frutta e verdura sufficienti a salvare il cuore.
Il prodotto aiuterebbe a ridurre il colesterolo cattivo (LDL), lasciando inalterato il colesterolo buono (HDL). Il produttore specifica correttamente che va assunto regolarmente per almeno tre settimane (ma, ovviamente, cessando di consumarlo cessano i benefici).
La pubblicità usa espressioni come "scientificamente dimostrato" ecc.
In effetti, anche nostri test hanno dimostrato che l'impiego di Becel ottiene gli stessi risultati che la ricerca definisce sull'uso dei fitosteroli: una riduzione di un 10% del valore del colesterolo totale con HDL inalterato in soggetti che seguono una dieta ad alto tenore di colesterolo.
In altri termini, funzionano tanto quanto più si mangia male: non è allora meglio imparare a mangiare bene? Anche perché i fitosteroli nulla possono contro altri problemi legati a una cattiva alimentazione (per esempio il sovrappeso), spesso più gravi del problema colesterolo, decisamente sovrastimato dalla parte meno moderna della medicina attuale.
Non a caso il produttore dice che per ottenere i migliori risultati occorre "consumare Pro-activ come parte di un'alimentazione equilibrata e varia, ricca di frutta e verdura". È evidente che si gioca anche sul fatto che la persona decide di cambiare stile di vita, adottando una migliore alimentazione: se il colesterolo diminuisce è merito di Becel o della mutata alimentazione? Probabilmente di entrambi.
Da notare il consiglio di evitare l'uso di più di 3 g di fitosteroli al giorno (una confezione e mezza). Osservazione molto onesta da parte del produttore che ci fa comprendere che:
- non è vero che ciò che è naturale non ha effetti collaterali; se ha un'azione che agisce su un equilibrio, ripristinandolo, con particolari dosaggi può anche alterarlo.
- Becel è più simile a un farmaco che a un alimento.
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