Il Teflon
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Il
Teflon è una delle denominazioni commerciali (Fluon,
Algoflon,
Hostaflon) del politetrafluoroetilene (PTFE). È
una materia plastica, liscia al tatto e resistente alle alte temperature,
usata nell'industria per ricoprire superfici sottoposte ad alte temperature
alle quali si richiede una "antiaderenza" e una buona inerzia chimica. Le
padelle da cucina definite "antiaderenti", sono appunto ricoperte
all'interno di uno strato di Teflon.Uno studio (2004) dell'EPA (Ente americano per la protezione dell'ambiente) ha mostrato gli effetti cancerogeni dell'acido perfluoroottanoico (PFOA), gettando in un ingiustificato panico gli utilizzatori di padelle antiaderenti.
Il PFOA si genera sia durante la produzione del Teflon (giustificata quindi la preoccupazione per l'ambiente) sia per ossidazione del Teflon a temperature superiori ai 300 °C.
Quindi:
1) Esiste una profonda differenza fra il Teflon e le sostanze che vengono usate per ottenerlo. I problemi riguardano le emissioni di PFOA (acido perfluorottanoico) che le industrie riversano nell'atmosfera durante la produzione di Teflon. È come per la plastica del mouse che usiamo ogni giorno. Non è cancerogena, ma se le sostanze che vengono impiegate per ottenerla fossero riversate in un fiume provocherebbero un grave danno ambientale e salutistico.
Quindi bisogna distinguere fra PFOA usato per ottenere Teflon e poi scaricato nell'atmosfera e gas emessi dal Teflon durante la normale cucina. Sono DUE cose diverse. Il Teflon è sotto accusa perché per produrlo si "deve" inquinare.
2) Per quanto riguarda il prodotto in sé, il Teflon è stabile fino a 300 gradi, una temperatura che si raggiunge in cucina solo se si brucia ciò che si sta cucinando. Ma è ovvio che la combustione di qualunque plastica produce sostanze nocive.
IL COMMENTO
Ma il Teflon è commestibile o no?
È
vero che il Teflon brucia a 300 °C ma ogni volta che guardo le padelle che
usiamo e vedo i "solchi" e i vari graffi mi chiedo: tutto quel Teflon
asportato dov'è andato a finire? Quanto ne avrò mangiato e cosa mai potrà
provocare? Forse è meglio utilizzare padelle tradizionali. Massimo.Dunque: il Teflon non è nocivo. Lo sono:
a) certe sostanze impiegate per produrlo che le aziende produttrici disperdono nell'aria;
b) le sostanze che si formano per la combustione del Teflon oltre i 300 °C.
Quello che è vero per il Teflon è vero anche per moltissime sostanze: pensa al piombo e ai pallini da caccia. Se una persona, mangiando selvaggina, deglutisce un pallino, il pallino viene espulso senza problemi. Se invece tu assumi certi sali di piombo puoi rimanerne intossicato.
Una vecchia padella tradizionale può sviluppare sali dei metalli da cui è composta che sono molto più nocivi del Teflon o della plastica. Penso di avere risposto alle tue perplessità, ma nota come è penalizzante non sapersi dare delle risposte e applicare il principio di precauzione (Nell'immagine vediamo una "particolare" applicazione di tale principio): non so cosa può succedere e quindi mi astengo. Per vivere al meglio e non perdere opportunità è meglio sicuramente capire in ogni momento "cosa" può succedere.
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