La salmonella
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Le salmonelle resistono molto bene alle condizioni ambientali e si sviluppano fra i 7 e i 45 °C. Resistono anche negli alimenti congelati, mentre vengono distrutti dalla pastorizzazione in quanto basta un'ora a 55 °C o 15 minuti a 60 °C:
Pertanto sopravvivono a lungo negli alimenti a temperatura ambiente che non hanno subito trattamenti termici:
- insaccati: 90-120 gg.
- burro: 70 gg.
- formaggi: 35-40 gg.
Altri alimenti a rischio si devono considerare la frutta e la
verdura non lavate (attenzione anche a succhi di frutta non
pastorizzati), le ostriche o i mitili (perché allevati in
acque contaminate da fognature). Un caso particolare è rappresentato dalle
uova: per evitare la salmonella, basta cucinarle e non berle fresche
(attenzione quindi alla maionese, specie se artigianale). Infatti non è
sufficiente eliminare la contaminazione esterna; nonostante il produttore
possa trattare i gusci con tecniche molto moderne, riducendo enormemente la
diffusione della malattia dovuta alla contaminazione fecale dei gusci, si è
notato un aumento delle salmonellosi da uova, probabilmente dovuto alla
diffusione dell'infezione batterica nelle ovaie delle galline, che producono
uova apparentemente sane, ma in realtà infette.Il latte non presenta invece problemi perché ormai è molto raro consumarlo fresco senza nessun trattamento termico.
I consigli fondamentali sono:
- seguire tutte le norme igieniche durante la preparazione di cibi;
- non consumare carne, uova o pollame crudi;
- conservare gli alimenti a rischio a 4°C.
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