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La nutrigenomica
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La nutrigenomica (o genomica nutrizionale) è una disciplina che studia i meccanismi biologici alla base del rapporto tra alimentazione e regolazione del genoma. Di seguito una breve descrizione (a cura di Christian Frezza) e un commento pratico.

Cos'è la nutrigenomica

I domìni e gli obbiettivi della nutrigenomica definiti nel 2006 dall'Institute of Medicine americano sono almeno tre e danno luogo a tre differenti sottodiscipline:
  • Genetica della nutrizione: caratterizzazione dei meccanismi attraverso i quali modifiche individuali del genoma possono dare luogo a variazioni del metabolismo dei macro/micronutrienti e quindi come mutazioni non patologiche diano luogo a modifiche nell'utilizzo dei cibi o a intolleranze alimentari.
  • Epigenetica della nutrizione: studia come l'alimentazione o particolari alimenti regolino l'espressione genica e di conseguenza l'attività di specifici enzimi nell'individuo; in questo campo si valuta cioè come i nutrienti inducano riprogrammazioni del metabolismo. Sono comprese in questo campo le modifiche, anche permanenti, che l'alimentazione della madre apporta al metabolismo del feto e quindi al nascituro.
  • Ingegneria della nutrizione: è l'applicazione pratica della nutrigenomica e sfrutta i risultati delle precedenti aree di ricerca per manipolare il metabolismo del singolo individuo mediante oculate scelte alimentari nonché per regolare e correggere eventuali difetti metabolici.
Il vecchio detto di Feuerbach l'uomo è ciò che mangia poteva essere confutato dalla mancanza di due altrettanto importanti fattori oltre all'alimentazione: la genetica e la psicologia. La nutrigenomica sta oggi scoprendo che alimentazione e regolazione genetica sono vincolate da una stretta relazione biunivoca:

Variabilità genetica --> (1) assorbimento del cibo, utilizzazione del cibo, bilancio calorico.
Introito di alimenti --> (2) regolazione del genoma, espressione di enzimi, variabilità genomica in utero.

Dove --> indica "induzione di" e tra parentesi sono indicati i due rispettivi campi che studiano queste relazioni: 1 - genetica della nutrizione, 2 - epigenetica della nutrizione.
Le due correlazioni possono essere cicliche e rappresentare quindi l'adattamento del metabolismo umano alla disponibilità e alla tipologia alimentare.

Il commento

nutrigenomicaSembra tutto molto interessante, ma di pratico c'è veramente poco, almeno allo stato attuale delle conoscenze. I rischi insiti nell'entusiasmo che accompagna questa nuova disciplina dovrebbero essere evidenti con un po' di buon senso, ma c'è il rischio che nella popolazione i meno dotati di spirito critico cadano vittime di false speranze.
  1. Si rischia di ricondurre tutto alla genetica, ritornando su posizioni analoghe al semplicismo di Feuerbach: l'uomo sarebbe ciò che nasce.
  2. Per evitare il punto 1 c'è l'epigenetica che in un qualche modo smorzerebbe o modulerebbe l'azione dei geni. In realtà l'epigenetica (in senso alto) serve proprio per spiegare il divario fra caratteristiche ereditate e caratteristiche manifestate (dualismo genotipo-fenotipo).
  3. Il punto più inquietante perché di fatto vende (notate il termine ingegneria) qualcosa che non è ancora assodato. Personaggi orientati al business possono facilmente vendere slogan come "studio il tuo genoma e ti faccio dimagrire" oppure "i tuoi geni ti dicono cosa mangiare" o, peggio, "i tuoi geni ti dicono cosa non mangiare" con un approccio simile alle poco scientifiche teorie non convenzionali sulle intolleranze alimentari.
Si parla di test e di kit per stabilire cosa mangiare, in modo da non ingrassare pur non rinunciando a nulla, da non ammalarsi di questa o quella malattia fino praticamente a raggiungere l'immortalità!
Dimenticavo un ultimo punto che è quasi un dettaglio, viste le mirabilie che si possono scoprire su di sé: ovviamente il punto 3 viene a costare la modicissima somma di un migliaio di euro...

Crediti

Dott. Christian Frezza
Ricercatore presso
Apoptosis and Tumour Physiology Lab - The Beatson Institute for Cancer Research
Switchback Road, Bearsden
Glasgow


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