La nutrigenomica
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Cos'è la nutrigenomica
I domìni e gli obbiettivi della nutrigenomica definiti nel 2006 dall'Institute of Medicine americano sono almeno tre e danno luogo a tre differenti sottodiscipline:- Genetica della nutrizione: caratterizzazione dei meccanismi attraverso i quali modifiche individuali del genoma possono dare luogo a variazioni del metabolismo dei macro/micronutrienti e quindi come mutazioni non patologiche diano luogo a modifiche nell'utilizzo dei cibi o a intolleranze alimentari.
- Epigenetica della nutrizione: studia come l'alimentazione o particolari alimenti regolino l'espressione genica e di conseguenza l'attività di specifici enzimi nell'individuo; in questo campo si valuta cioè come i nutrienti inducano riprogrammazioni del metabolismo. Sono comprese in questo campo le modifiche, anche permanenti, che l'alimentazione della madre apporta al metabolismo del feto e quindi al nascituro.
- Ingegneria della nutrizione: è l'applicazione pratica della nutrigenomica e sfrutta i risultati delle precedenti aree di ricerca per manipolare il metabolismo del singolo individuo mediante oculate scelte alimentari nonché per regolare e correggere eventuali difetti metabolici.
Variabilità genetica --> (1) assorbimento del cibo,
utilizzazione del cibo, bilancio calorico.
Introito di alimenti --> (2) regolazione del genoma, espressione di enzimi,
variabilità genomica in utero.
Le due correlazioni possono essere cicliche e rappresentare quindi l'adattamento del metabolismo umano alla disponibilità e alla tipologia alimentare.
Il commento
Sembra tutto molto interessante, ma di
pratico c'è veramente poco, almeno allo stato attuale delle conoscenze. I
rischi insiti nell'entusiasmo che accompagna questa nuova disciplina
dovrebbero essere evidenti con un po' di buon senso, ma c'è il rischio che
nella popolazione i meno dotati di
spirito critico cadano vittime di false speranze.- Si rischia di ricondurre tutto alla genetica, ritornando su posizioni analoghe al semplicismo di Feuerbach: l'uomo sarebbe ciò che nasce.
- Per evitare il punto 1 c'è l'epigenetica che in un qualche modo smorzerebbe o modulerebbe l'azione dei geni. In realtà l'epigenetica (in senso alto) serve proprio per spiegare il divario fra caratteristiche ereditate e caratteristiche manifestate (dualismo genotipo-fenotipo).
- Il punto più inquietante perché di fatto vende (notate il termine ingegneria) qualcosa che non è ancora assodato. Personaggi orientati al business possono facilmente vendere slogan come "studio il tuo genoma e ti faccio dimagrire" oppure "i tuoi geni ti dicono cosa mangiare" o, peggio, "i tuoi geni ti dicono cosa non mangiare" con un approccio simile alle poco scientifiche teorie non convenzionali sulle intolleranze alimentari.
Dimenticavo un ultimo punto che è quasi un dettaglio, viste le mirabilie che si possono scoprire su di sé: ovviamente il punto 3 viene a costare la modicissima somma di un migliaio di euro...
Dott. Christian Frezza
Ricercatore presso
Apoptosis and Tumour Physiology Lab - The Beatson Institute for Cancer Research
Switchback Road, Bearsden
Glasgow
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