Il lievito di birra
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Il
lievito di birra è un alimento costituito dalle colonie del
Saccharomyces cerevisiae. A dire il vero, l'uso più importante del
lievito è come fermentatore nella produzione di vino, pane e birra. Infatti,
in assenza di ossigeno, il lievito fermenta gli zuccheri producendo energia,
anidride carbonica ed etanolo. Nelle bevande è utilizzato l'etanolo, mentre
nella lievitazione del pane l'anidride carbonica gonfia la pasta e l'etanolo
evapora.Nell'alimentazione, una volta era usato solo come integratore (di solito in compresse), mentre attualmente viene utilizzato (in scaglie) anche come cibo per condire primi, secondi, insalate ecc. Il gusto è molto variabile perché dipende dal processo di produzione ed è il caso di provarne diverse marche per scegliere quello che personalmente soddisfa di più. Un lievito abbastanza "neutro" (indicato come base di partenza per tutti i palati) è per esempio quello della Sendo.
Valore nutrizionale del lievito di birra - Il lievito di birra è molto importante soprattutto dal punto di vista vitaminico, tanto da essere un alimento fondamentale per una soluzione nutraceutica al problema dell'integrazione vitaminica. Infatti, pur essendo ricco di aminoacidi e minerali, riguardo a questi nutrienti non è particolarmente importante perché le dosi assunte sono basse; è sul fronte vitaminico (dove anche piccole quantità sono importantissime) che il lievito di birra si rivela utilissimo. È infatti molto ricco di vitamine del gruppo B. Per esempio il lievito secco (300 kcal/100 g) apporta la seguente razione vitaminica:
B1: 12 mg; B2: 4 mg; B3: 38 mg; B5: 12 mg; B6: 1,6 mg; folati: 2,4 mg.
Si
deve osservare che l'indicazione dei valori nutrizionali del lievito di
birra è estremamente variabile perché dipende dal contenuto di acqua. Si può
andare dalle 60 kcal/100 g del lievito fresco alle 340 kcal/100 g del
lievito in scaglie. Per avere il contenuto vitaminico di un lievito da 200
kcal/100 g, basta dividere per 300 e moltiplicare per 200 i valori sopra
riportati; ci si può riferire cioè al contenuto calorico del prodotto
esaminato e desumere gli altri valori nutrizionali rapportandoli a quelli di
un lievito standard, i cui dati sono tutti perfettamente noti.La produzione - Si ottiene per fermentazione; le cellule sono coltivate su un substrato di malto (orzo germogliato); se il processo avviene a bassa temperatura (0-5 °C) si ottiene il lievito basso (così denominato perché le cellule si raccolgono sul fondo dei fermentatori); se a temperatura più elevata (fra i 15-20 °C), si ottiene il lievito alto perché le cellule affiorano sul brodo di coltura.
Il susseguente lavaggio e l'essiccazione a una temperatura non superiore ai 40 °C produce il lievito secco, del tutto equivalente a quello fresco dal punto di vista nutrizionale, ma inefficace dal punto di vista della capacità fermentativa perché gli enzimi sono stati inattivati.
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