Gravidanza e dieta italiana
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Ho 29 anni, sono alta 170 cm, madre di due bambini e in attesa del terzo; le gravidanze mi hanno lasciato su qualche kg, adesso peso 62 kg (e sono al primo mese di gravidanza) mentre prima oscillavo sempre dai 58 ai 60 kg. V.
Non ci sono articoli sulla gravidanza perché la gravidanza è un po' come l'obesità. Mentre per il sovrappeso (anche di 15-20 kg) è possibile dare regole generali valide per tutti, per l'obesità (per esempio, grande obeso con 40-50 kg di plus) non lo è ed è necessaria una personalizzazione che, pur muovendosi entro schemi generali, definisce il singolo caso.
Così per la gravidanza o per l'alimentazione del bambino i concetti generali sono un po' troppo generici per poter dare i
ndicazioni precise; la persona
deve verificare con il proprio ginecologo il problema, sperando che questi
abbia almeno una minima esperienza di problematiche nutrizionali relative
alle donne in gravidanza. Qualcosa però si può dire. Infatti molte donne adducono la gravidanza come alibi per i chili che non recuperano più. In realtà è sufficiente conoscere alcuni dati scientifici per smentire tale posizione. Quanto segue è tratto dal mio testo Il metodo Albanesi che tratta di tale problema nella sezione degli "alibi":
Dopo la gravidanza si mettono su 2-3 kg almeno.
È importante sapere che l'aumento di peso in gravidanza non può essere arbitrario. Una donna in attesa di un figlio può aumentare di 11-16 kg (se il figlio alla nascita pesa 3-3,5 kg), ma questi chili non dovrebbero essere presi nelle prime 20 settimane (molte donne appena si accorgono di essere incinte si buttano sul cibo perché psicologicamente convinte che sia positivo). Durante il primo trimestre di gravidanza il feto ha bisogno di pochissime calorie, tant'è che la donna non dovrebbe ingrassare più di 2 kg. Dopo il parto, nei primi dodici mesi, tutte le donne dimagriscono, ma molte non riescono a tornare al peso originario e si portano dietro quei 4-5 kg per tutta la vita. Se una donna ha tre figli ecco "giustificati" 15 chili di troppo. In realtà non c'è nessuna ragione fisiologica per cui il peso non debba tornare entro un anno a quello precedente. L'asserto è dimostrato da tutte le atlete che, una volta partorito, sono tornate non solo al peso originario, ma addirittura agli stessi livelli di prima, vincendo Olimpiadi e Campionati del Mondo.
Quindi: aumento di peso minimo nelle prime 20 settimane. Cioè si mangia come sempre. Poi si aumenta il contributo calorico di 400-900 kcal (per una donna del tuo peso) e questo è il dato soggettivo che va visto con il ginecologo o semplicemente monitorando le proprie sensazioni. La variabilità, oltre che dal quadro ormonale del soggetto, dipende anche dal peso del feto che, a priori, è di difficile valutazione. Quindi niente maniacalità nel cercare un dato preciso, basta rimanere sotto certi incrementi ragionevoli nelle calorie.
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