Il germe di grano
Copyright by THEA 2006
Non avendo nessuna controindicazione è stato spesso proposto come eccellente fonte nutrizionale. In realtà si tratta di un chiaro esempio di come una visione solo qualitativa dell'alimentazione possa portare fuori strada. È infatti vero che il germe di grano è il cibo più ricco di vitamina E, ma non è sicuramente in grado di apportare una dose significativa nell'ottica di una vera integrazione. Vediamo alcuni dati:
| Alimento | Contenuto in vitamina E per 100 g (in UI) |
| Germe di grano | 150 |
| Corn flakes | 75 |
| Mandorle | 45 |
| Olio di arachide | 25 |
| Uovo | 1 |
Come
si può vedere, una pastiglia pressata di 2 g di germe di grano contiene
"solo" 3 UI di vitamina E. La versione in olio (olio di germe di grano) è un
po' più ricca di vitamina E, arrivando a 160 UI per 100 g, ma il discorso
non cambia.Per esempio una delle versioni commerciali più diffuse (Aboca) ha questa composizione:
Per ogni opercolo da 470 mg: Germe di grano concentrato oleoso 390 mg estratto per pressione a freddo e non rettificato, corrispondente a 0,2 mg di vitamina E (metodo di determinazione GC); opercolo di gelatina naturale 80 mg.
E si consiglia:
Per un corretto consumo alimentare è preferibile l'assunzione di 6 opercoli al giorno.
Notate come si giochi sulla seminformazione fra contenuto in germe di grano (390 mg) e vitamina E (0,2 mg). Con sei opercoli si assume la bellezza di 1,2 mg di vitamina E, meno di quella contenuta in una manciata di corn flakes. A cosa può servire un integratore simile?
Consiglia l'articolo su Google, clicca
