Impara a conoscere la qualità di ciò che mangi
Il Food Trainer
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Fra le varie attività degli Special Friends esiste anche quella di Food Trainer. In questo articolo spieghiamo che cos'è perché siamo convinti che possa essere replicata con successo anche da aspiranti Special Friends e non. Infatti è un'attività ben definita per la quale è sufficiente passare al cliente una serie di informazioni, senza necessariamente avere doti didattiche (che sono invece indispensabili per lo Special Friend che vuole diffondere il Metodo Albanesi.

Chi è il Food Trainer

Il Food Trainer è un consulente che guida il cliente nella scelta dei cibi; la sua azione è prettamente pratica, consistendo in un'assistenza alla spesa.
L'azione sul campo è da preferirsi perché sicuramente meno noiosa e astratta di una lezione teorica. Inoltre c'è il grandissimo vantaggio di concentrarsi sulle categorie alimentari normalmente impiegate dal cliente (personalizzazione).

Le basi

La dieta italiana è l'unico modello alimentare a proporre una chiara carta degli additivi e regole per la qualità dei cibi. Tali concetti sono espressi in La spesa della salute attraverso criteri chiari e facilmente applicabili alle varie categorie alimentari (per esempio biscotti, primi surgelati, cioccolato ecc.). Alcuni Special Friends lo offrono in omaggio con il pacchetto di lezioni, in modo che il cliente possa continuare l'acculturamento a casa.

La visita al supermercato

food trainerÈ un modo facile (e spesso divertente) di creare le basi per una coscienza alimentare. In genere si programmano 3-4 visite al supermercato nelle quali si orienta il cliente verso una spesa intelligente. Ogni visita dura circa un'ora e la retribuzione è di conseguenza (i prezzi variano da 30 a 60 euro all'ora).
È opportuno premettere alcune informazioni propedeutiche agli acquisti:
  • la lettura della confezione (ingredienti, etichetta nutrizionale ecc.);
  • il rapporto prezzo/qualità (si legga gli articoli sul discount alimentare e sull'aspetto economico della spesa.
Poi si può partire, lasciando al cliente libera facoltà di scelta.
Ogni scelta viene commentata, puntando soprattutto sui lati negativi. Non si deve orientare il cliente solo verso i prodotti VIP perché spesso anche un buon prodotto a tre stelle può essere preferibile per semplici considerazioni organolettiche. È importante invece insegnare a evitare prodotti a una o due stelle (vedi la legenda).
Le lezioni devono essere sufficientemente distanti da lasciare al cliente la possibilità di valutare i nuovi prodotti e, eventualmente, proporre modifiche agli acquisti.


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