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Il fabbisogno calorico: calcolo pratico
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Una regola molto importante della dieta italiana afferma che:

(12) Il fabbisogno calorico (Q) giornaliero è:
in caso di sovrappeso, Q=kA2, dove k vale 600 per gli uomini e 540 per le donne e A è l'altezza in m.
In assenza di sovrappeso, è quello che mantiene inalterato il peso (o la massa grassa per gli sportivi di potenza).

La formula nella regola (12) vale per un sedentario  magro o per chi vuole dimagrire. Molte persone che hanno un'attività lavorativa particolarmente intensa o un'attività sportiva diversificata che non consenta un calcolo preciso (per esempio 2 giorni in palestra con i pesi, un giorno in bici, 30 km, un giorno a tennis ecc.) si chiedono come calcolare il proprio fabbisogno calorico quotidiano per mantenere il proprio peso. Se infatti il soggetto vuole dimagrire, è opportuno usare la formula della dieta italiana e fare sport senza bonus aggiuntivi: è il miglior modo di perdere peso. Poiché in genere l'attività sportiva e lavorativa assicurano di bruciare al massimo 500-600 calorie al giorno (è impossibile che un soggetto in forte sovrappeso sia così allenato da bruciare di più), le calorie bruciate dall'attività saranno "risparmiate" e il soggetto dimagrirà di uno-due etti al giorno, per un totale di 3-6 kg al mese, il che rappresenta un dimagrimento ottimale.
Se invece il soggetto vuole mantenere il peso, come calcolare empiricamente il proprio fabbisogno quotidiano?
Se si pensa di essere normopeso basta sommare le calorie assunte in una settimana normale che non abbia dato nessuna oscillazione nel proprio peso corporeo (cioè il peso è rimasto invariato) e dividerle per sette. Ecco cosa si intende per settimana normale:
I pasti non devono avere portate particolarmente voluminose che danno luogo a un sovraccarico intestinale che verrà smaltito in più di 24 ore.
fabbisogno caloricoLa funzione intestinale è regolare.
Il test viene eseguito con la normale attività lavorativa e sportiva, ma è necessario che il peso sia verificato dopo un giorno di riposo (per esempio la domenica, dopo il sabato di riposo). Questo per evitare che l'attività fisica possa alterare il peso perché causa disidratazione o diminuzione delle scorte di carboidrati (glicogeno).
Non si assumono cibi particolarmente ricchi di sodio che possono provocare una temporanea ritenzione idrica.
Non si assumono farmaci o integratori che possono provocare ritenzione idrica (antinfiammatori, creatina, glutammina) o disidratazione (diuretici).
È importante leggere l'articolo sul controllo del peso per evitare dimagrimenti/ingrassamenti fittizi. 
Cosa accade se il peso è aumentato o diminuito? - Il peso è aumentato (diminuito) di X kg. In questo caso si può stimare che 6.000 calorie circa siano corrispondenti a 1 kg (considerando che in un g di tessuto adiposo in un soggetto normopeso si ha dal 30 al 50% di acqua), quindi per semplicità 1 kg corrisponde a circa 1.000 calorie al giorno in più (in meno); vediamo un esempio.
Quantità settimanale: 16.800 calorie; la media per giorno è 2.400 calorie.
Variazione di peso: 300 grammi in più. Ciò equivale a 300 calorie al giorno in più.
Il fabbisogno calorico del soggetto è quindi di 2.100 calorie.
Alcune avvertenze:
  • usate una bilancia che dia un'ottima ripetibilità e con scala ai 100 g. Salendo sulla bilancia più volte il peso indicato deve essere sempre lo stesso.
  • Non diventate maniaci. Questa determinazione empirica serve per darvi un ordine di grandezza. Il fabbisogno calorico trovato è una media di quello reale. Se trovate 2.000 calorie il vostro fabbisogno reale oscillerà probabilmente fra 1.900 e 2.100; 2.000 è un buon punto di partenza. Controlli periodici (per esempio settimanali) vi garantiranno una precisione molto maggiore di qualsiasi calcolo.
  • è l'importante capire che nessuno può ingrassare di tantissimo in pochissimo tempo; considerando dimagrimenti e ingrassamenti fittizi, è facile comprendere che un aumento (diminuzione) reale di peso può essere facilmente gestito la settimana successiva il rilievo con un aggiustamento del regime alimentare.
  • Il sovrappeso è spesso dovuto alla mancanza di questo aggiustamento. Mettersi a dieta qualche giorno dopo le abbuffate delle feste è una strategia destinata a fallire se non si controllano quantitativamente le calorie assunte e il proprio peso.


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