Diete: i numeri
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È possibile trovare degli indicatori che permettano di valutare l'impatto di una dieta sulla moderna società? Sicuramente sono poco attendibili il numero di libri venduti o il numero di volte che la dieta ci viene proposta dal nutrizionista di turno.
Utilizzando la moderna tecnologia, oggi è possibile controllare le preferenze di chi cerca un argomento nella rete Internet. Interessante appare quindi l'impiego di questa strategia per monitorare i regimi alimentari più chiacchierati.
In questo articolo prenderemo in esame i dati di dicembre 2005 del circuito Ouverture che raggiunge il 79% degli utenti Internet italiani attraverso AltaVista, Excite, Libero, Lycos, Kataweb, Mondadori.com, MSN, Studenti, Virgilio, Yahoo! ecc.
Per evitare di portarci dietro grandi e poco significativi numeri abbiamo normalizzato a 1 il numero di ricerche della stringa "dieta mediterranea"; ciò significa che se "dieta Pincopallino" ha come indice 0,65, per ogni 1000 ricerche di "dieta mediterranea" si verificano 650 ricerche di "dieta Pincopallino". La nostra analisi tiene conto anche di tutte le ricerche "compatibili"; se si valutano le ricerche per Atkins, è possibile avere i dati per "Atkins", "dieta Atkins" "Atkins diet" ecc., non perdendo nulla di significativo.
Al vertice
La prima sorpresa è che la dieta mediterranea non è certamente la più ricercata. Nonostante il gran parlare che se ne fa, appare evidente dalle ricerche degli internauti che la dieta mediterranea ha perso ogni fiducia perché è stata incapace di soddisfare le esigenze (soprattutto di dimagrimento) della popolazione. Del resto basterebbe chiedere a dieci nutrizionisti che cos'è la dieta mediterranea e si otterrebbero probabilmente dieci risposte diverse. Nata nel dopoguerra come un insieme di semplici raccomandazioni formulate dal medico americano A. Keys, ognuno l'ha poi "personalizzata" arrivando a ottenere diverse versioni, nessuna delle quali, fra l'altro, quantitativamente definita. Ottima in teoria, ma di scarso peso pratico.Il regime alimentare più ricercato è la dieta a zona con un indice di ricerca di 2,05, cioè praticamente il doppio delle ricerche di "dieta mediterranea".
| Modello alimentare | Indice |
| Dieta a zona | 2,05 |
| Dieta a punti | 1,14 |
| Dieta mediterranea | 1 |
| Dieta del minestrone | 0,76 |
| Dieta dissociata | 0,64 |
| Dieta Herbalife | 0,57 |
| Dieta vegetariana | 0,48 |
| Dieta macrobiotica | 0,34 |
| Dieta Atkins | 0,33 |
| Dieta del gruppo sanguigno | 0,3 |
| Dieta italiana | 0,25 |
| Dieta dell'astronauta | 0,24 |
| Dieta metabolica (Di Pasquale) | 0,24 |
| Dieta Miami | 0,24 |
| Dieta Scarsdale | 0,21 |
| Dieta South Beach | 0,14 |
| Dieta Kousmine | 0,12 |
| Dieta Beverly Hills | 0,1 |
| Metodo Montignac | 0,1 |
| TWD | 0,07 |
| Dieta Pritikin | 0,04 |
| Dieta vegana | 0,01 |
L'interpretazione
Ovviamente i dati non rappresentano il modello alimentare seguito dagli
italiani, ma solo quello che suscita più interesse (anch'io ho per esempio
cercato "dieta a zona" o "dieta del gruppo sanguigno" pur non perorando tali
regimi). Quindi la classifica non è un indice di bontà o di popolarità; è
però un indice di "concretezza" della dieta. Le diete che non raggiungono
risultati significativi vengono avvertite dal pubblico come "poco pratiche"
e tutto sommato inutili.Si nota come le "novità" vengano spesso punite dai risultati pratici che ottengono. Il qualche mese fa gettonatissimo Metodo Montignac è praticamente ormai in caduta libera; stessa sorte per la recentissima proposta australiana (Total Wellbeing Diet, TWD) o per la recente dieta Gift (un indice trascurabile di 0,005). Purtroppo permangono in classifica modelli alimentari decisamente punitivi come la classica dieta del minestrone e quella dissociata.
Sempre forte il richiamo della pillola magica come dimostra la buona posizione di dieta Herbalife, ottenuta con prodotti ad hoc anziché con un equilibrio di ciò che si mangia.
Da rilevare anche l'enorme differenza fra dieta vegetariana e dieta vegana, in linea con la fattibilità di una dieta vegetariana rispetto alla complessità di seguire una dieta vegana (che esclude cioè ogni fonte animale, per esempio latte, yogurt, formaggi, uova, miele).
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