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Carie e alimentazione
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pulizia dei dentiLa carie è una patologia che potrebbe essere sconfitta con semplici accorgimenti. Occorre notare che la patologia si presenta per la presenza contemporanea di tre fattori (in logica si direbbe l'AND delle tre condizioni: devono esserci tutte e tre, non ne bastano una o due):
  • presenza di batteri ad azione cariogena (per esempio streptococchi)
  • insufficiente rimozione dei residui alimentari e della placca
  • alto tasso di zuccheri nel cavo orale.
La vecchia raccomandazione di non mangiare caramelle può essere pertanto valida, ma sicuramente è decisamente sopravvalutata, un altro caso di come non tutto possa essere ricondotto solamente all'alimentazione. Infatti basterebbe un'ottima igiene orale (secondo punto) e l'alto tasso di zuccheri (terzo punto) non sarebbe sufficiente a scatenare il problema.
La carie si studia con la valutazione dei DMFT (numero totale di denti cariati, mancanti e otturati). Considerando i due studi più importanti sulla popolazione italiana, la media è risultata inferiore a 1 all'età di 6 anni, ma varia fra 4 e 6 a 13 anni e diventa addirittura 13 negli adulti. Si può ben comprendere come il valore da adulto dipenda da quello in età scolare, diminuendo questo diminuiranno anche i DMFT da adulti. L'OMS ha pertanto fissato come obbiettivo il valore 3 per i 12 anni.
Quando l'alimentazione serve – Per quanto detto poc'anzi, da adulti è importante soprattutto l'igiene orale che un adulto sa e deve ben gestire. Nel caso dei bambini è invece fondamentale l'alimentazione perché non si può dare per scontato che l'igiene orale sia perfetta. Fra l'altro, molti cibi che sono cariogeni sono anche controindicati perché accentuano il sovrappeso infantile: quindi, moderandoli, si prendono due piccioni con una fava. Nel mondo occidentale la percentuale di bambini con almeno un dente cariato a 14 anni supera l'80%; da questo punto di vista l'Italia è in una buona situazione perché presenta una percentuale che sfiora solo il 70%.
Alimenti sicuri: carne, pesce, latte, formaggio, legumi, frutta, noci, uova, insaccati, burro, olio
A rischio: bevande zuccherate, chewing-gum con zucchero, alimenti con zucchero aggiunto
Molto cariogeni: caramelle, pasticceria, pane (soprattutto con miele, marmellata, creme), biscotti, frutta secca (fichi, datteri, prugne, albicocche), zucchero e miele, gelati.


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