Acido folico: l'alimentazione non basta
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È
noto a molti che l'integrazione di
acido folico
è consigliata alle donne durante la gravidanza per evitare rischi di
malformazioni nel neonato (spina bifida). In realtà molti ne consigliano
l'integrazione, per lo meno a cicli (tre all'anno), per il mantenimento
generale della salute. Noi siamo fra questi e il nostro
piano d'integrazione è abbastanza
esplicito in materia. L'acido folico infatti è in grado di ridurre l'omocisteina, un aminoacido presente nel sangue e i cui alti livelli sono associati a un maggior rischio cardiovascolare.
La posizione AHA – L'American Heart Association (un organismo molto conservatore) stranamente non ritiene necessaria (anzi "non raccomanda") l'integrazione con acido folico nonostante ammetta il ruolo dell'omocisteina nella patologia cardiovascolare. Incredibilmente, visto che l'assunzione di acido folico non ha controindicazioni, si limita a sostenere che un'alimentazione corretta può risolvere il problema e che la RDA consigliata (400 mcg) è più che sufficiente.
Visto che molti alimenti sono arricchiti di acido folico e che praticamente tutti raggiungono la RDA, se bastasse questa quantità perché si rilevano comunemente livelli di omocisteina alti in chi ha uno stile di vita errato (sovrappeso, fumo ecc.)? Evidentemente è fondamentale per l'AHA mantenere un buon rapporto con le multinazionali del farmaco, continuando a promuovere la lotta al colesterolo e la conseguente vendita di statine. Infatti il costo dell'acido folico è veramente minimo e non darebbe adito a un grosso business…
La motivazione ufficiale sarebbe che "non si è ancora capito il meccanismo con cui l'omocisteina promuove l'aterosclerosi" pur sapendo che ciò avviene! Inoltre si sa per certo che bassi livelli di acido folico nel sangue sono correlati a un maggior rischio cardiovascolare.
In natura l'acido folico si trova nel fegato, nella carne, nel lievito di birra e in molti alimenti vegetali (asparagi, carciofi, verdure, arance e agrumi), ma l'assorbimento da fonti naturali è inferiore rispetto a quello da fonti sintetiche (uno dei pochi casi).
Esistono diversi farmaci con cui integrare questa sostanza, il più noto ed economico dei quali è la Folina (5 mg).
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