Per sapere veramente tutto sull'alimentazione
L'OMS contro il vino
Copyright by THEA 2005
Il video - L'alcol e i perdenti L'Organizzazione mondiale della sanità (O.M.S.) è un organismo che riesce a mediare interessi commerciali e politici ed elabora spesso strategie alimentari decisamente pratiche e assennate. Conforta il fatto che almeno ai vertici ci sia un po' di buon senso. Abbiamo già citato l'esempio delle indicazioni sugli acidi grassi essenziali (perfettamente in linea con quelle della dieta italiana). In questo articolo vogliamo sottolineare la campagna che l'OMS ha lanciato contro l'alcol e il vino nel 2004. Sentiamo cosa dice.
Che bere anche poco faccia bene è tutto da dimostrare; l’alcol aumenta il rischio di incidenti, è tossico per il fegato, è coinvolto nella comparsa di diversi tumori, altera i processi di memorizzazione.
Sentiamo cosa dice la dieta italiana.
... (forse) il vino fa bene al cuore, ma sicuramente distrugge il fegato!
Incredibile accordo.
Nessuno vuole demonizzare chi beve un bicchiere di vino saltuariamente, ma è sicuramente un'abitudine errata bere vino ai pasti tutti i giorni, tenendo anche conto che difficilmente è l'unico liquore che si gradisce. Vediamo un decalogo che dovrebbe disincentivare all'uso della bevanda.
1) Non esistono prove scientifiche che l'alcol faccia bene. Cioè che allunghi la vita. Le ricerche a favore riguardano campioni di soggetti limitati, quantità limitate e/o settori particolari (patologie cardiovascolari). Nessuna ricerca ha dimostrato che un insieme di bevitori normali vive più a lungo di un insieme di non bevitori equivalente (cioè con le stesse caratteristiche, alcol escluso). Anzi è vero il contrario.
2) Il paradosso francese non è mai stato provato e si deve considerare una bufala scientifica. Se il vino proteggesse veramente il cuore perché non viene impiegato nella cura delle patologie cardiache? L'indicazione di bere vino (fra l'altro, se forse protegge il cuore, sicuramente distrugge il fegato!) sa pertanto di rimedio della nonna.
3) L'alcol è sempre un sovraccarico per il nostro corpo.
Pensiamo a tutti coloro che demonizzano l'aspartame e bevono vino. Durante il processo di assorbimento si formano acidi grassi che non vengono degradati a causa dell'effetto tossico dell'alcol sui mitocondri; da ciò deriva l'eccessiva presenza di grassi nel fegato dei bevitori.
Il processo è analogo a quello dell'aspartame, cioè la formazione di sostanze che devono essere espulse dal nostro organismo. Solo che la quantità di tali sostanze inquinanti in un mg di aspartame è un centesimo di quelle contenute in un bicchiere di vino.
vino4) Il vino non si può considerare una bevanda salutistica. Al più può essere considerato un alimento (infatti ha un contenuto calorico non trascurabile). Infatti una bevanda per definizione è una sostanza liquida che, fra l'altro, tende a spegnere la sete; ovvio che se si pensa di spegnere la propria sete con il vino si sfora da ogni limite salutistico.
5) Dal punto precedente discende che è assurdo pasteggiare a vino, abitudine che purtroppo molti hanno, anche per un solo pasto durante la giornata. Una frase del tipo: "a sera non posso rinunciare al vino" denota una scarsissima coscienza alimentare (oltre che una dipendenza non positiva).
6) Dal punto precedente discende (coerentemente con una delle indicazioni della dieta italiana) che il vino può essere abbinato a una sola portata (rimanendo così entro la dose salutistica). I consigli dei sommelier che abbinano a ogni portata un vino opportuno sono quanto di più salutisticamente sbagliato possa esserci. Sicuramente chi beve vino più del dovuto senza essere un alcolizzato in gioventù non avrà grossi problemi, ma la qualità della vita non si misura a 30 o a 40 anni, ma quando gli altri incominciano a invecchiare.
7) Ammesso che il vino contenga sostanze utili, visto che l'alcol è comunque dannoso perché non assumere tali sostanze come integratori? Poiché la dose perché tali sostanze possa essere utile è una dose da alcolizzato, risulterebbe oltremodo sensato l'impiego di integratori.
8) Nel vino sono contenuti spesso additivi che farebbero giudicare scadente per esempio un prodotto dolciario. Per legge possono non essere indicati, mentre devono esserlo su altri tipi di prodotto. Ma quanti sanno che in moltissimi vini ci sono quei conservanti che non si vogliono in yogurt, biscotti, formaggi ecc.?
9) La distinzione fra vino e superalcolici è stata fatta ad hoc per promuovere il prodotto nazionale a danno di liquori esteri. Quello che conta è la quantità di alcol. Un litro di vino equivale a circa 0,3 l di whisky; come definireste chi a pasto si fa un bel bicchiere di whisky (150 cc)? Lo stesso termine dovreste usarlo per chi a pasto si fa mezzo litro di vino.
10) Il vino (e gli alcolici) è uno dei responsabili del sovrappeso. Tre bicchieri di vino al giorno danno circa 400 kcal, una quantità impressionante, visto che spesso passano inosservate e hanno un bassissimo senso di sazietà.  
AGGIORNAMENTO 2005 - L'assemblea dell'O.M.S. ha adottato una risoluzione che impegna l'O.M.S. a esaminare i problemi di salute pubblica causati dall'uso dannoso dell'alcol. L'uso dannoso dell'alcol è diventato uno dei rischi più prominenti per la salute, e fra i fattori che lo hanno portato in primo piano vi sono il progressivo cambiamento degli stili di consumo, l'aumento dei consumi e il bere eccessivo soprattutto fra i giovani. L'uso di alcol conta ormai per il 4% del totale dei danni causati da tutte le malattie messe insieme, esso determina direttamente (in modo causale) oltre 60 malattie, fra cui le malattie cardiovascolari, disordini mentali, morti e feriti da incidenti stradali e comportamenti ad alto rischio. Dopo aver sentito numerosi gruppi di interesse, l'O.M.S. procederà a una valutazione di questi problemi di salute pubblica e proporrà politiche efficaci, strategie e interventi per assistere gli Stati Membri nel loro sforzo di focalizzarli e ridurli.  


Consiglia l'articolo su Google, clicca   Se vuoi condividerlo su Twitter, clicca