Le panne spray
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Qualcosa di vero c'è. Innanzitutto la variabilità del prodotto: il potere calorico di una panna montata può andare da 240 a 340 kcal/100 g, dipendendo principalmente dalla quantità di grassi che, nel caso peggiore, supera abbondantemente i 30 g per 100 g di prodotto.
Il secondo punto è che una panna montata fatta in casa spesso si avvale di ricette (crema Chantilly) dove, per ricercare la massima appetibilità, si usa molto zucchero (per esempio 60 g per mezzo chilo di panna), facendo lievitare le calorie e (come spiegato nell'articolo sul gusto del dolce) facendo crollare il senso di sazietà che il prodotto finito è in grado di dare. Quindi:
panna montata con zucchero e panna montata senza zucchero sono salutisticamente due prodotti completamente diversi.
Il primo alimento è sicuramente censurabile, il secondo è decisamente inseribile in molti piatti per alzarne la sazietà. Provate per esempio una macedonia di 400 g di fragole con 100 g di panna montata senza zucchero. Gustatela con calma e sentirete il senso di sazietà finale con solo 350 kcal.In commercio esistono comode panne spray, nelle quali l'effetto spray massimizza la sazietà del prodotto. Purtroppo, anche se non si raggiungono i livelli delle preparazioni casalinghe, in quasi tutti i prodotti lo zucchero è presente in una percentuale attorno al 6; con un po' di ricerca si trovano prodotti senza zucchero che, anche in assenza delle indicazioni caloriche, si situano attorno alle 270-280 kcal/100 g.
Quali additivi sono permessi? In genere vanillina, carragenina (E407) e mono-digliceridi degli acidi grassi (E471) si possono tranquillamente accettare.
La panna vegetale
Molti consumatori sono attratti dalla panna vegetale in base al noto errore
che "vegetale è meglio". Premesso che non ha senso la locuzione in sé (un
po' come fare il pesto con la margarina anziché con l'olio extravergine
d'oliva) perché la panna è tradizionalmente di origine animale, occorre
prestare molta attenzione.In genere sono presenti grassi vegetali idrogenati o additivi non necessari (come il caramello E160e) che rendono il prodotto non certamente genuino. Non c'è latte, ma caseinato di sodio che viene impiegato come surrogato della panna.
I presunti vantaggi (assenza di lattosio, di colesterolo ecc.) sono ininfluenti per chi ha un buon stile di vita e rischiano di essere decisamente superati dagli svantaggi di un prodotto "chimico".
Pensiamo a quanti intolleranti (veri o falsi) al lattosio, a quanti vegani acquisteranno tale tipo di panna perché senza latte, non sapendo che si nutriranno con un prodotto ricco di grassi trans (se i grassi vegetali sono parzialmente idrogenati) o di difficile digestione (se i grassi vegetali sono totalmente idrogenati).
Per avere qualità, per le panne montate basta scegliere prodotti:
- senza grassi vegetali idrogenati
- senza surrogati
- senza zucchero aggiunto
- senza additivi sospetti e/o nocivi.
È importante capire che il termine "panna" usato in pasticceria può essere molto fuorviante. Imparate a chiedervi da dove venga la panna usata nella torta che state per acquistare.
LA CLASSIFICAZIONE DELLA DIETA ITALIANA
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