La liofilizzazione
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La moderna tecnica di liofilizzazione prevede l'eliminazione dell'acqua operando dapprima a bassissime temperature, quindi sotto vuoto, garantendo uno standard igienico molto elevato. La grande diffusione dei prodotti liofilizzati si deve alla facilità di conservazione (a temperatura ambiente) e al trasporto e immagazzinamento (sono molto leggeri e facilmente trasportabili in grandi quantità). L'elevato standard igienico ne ha fatto uno dei metodi più efficaci per la preparazione e la conservazione dei cibi per i neonati. La liofilizzazione lascia inalterati, oltre al contenuto proteico, anche caratteristiche nutritive più delicate, come le vitamine e i sali minerali, oltre a lasciare immutati il sapore e gli aromi contenuti negli alimenti. Una volta rimesso a contatto con l'acqua, l'alimento liofilizzato riacquista tutta la sua consistenza e senza alcun bisogno di aggiunta di ulteriori ingredienti. I casi più comuni di alimenti liofilizzati sono il latte in polvere e molti a base di verdure, carne e pesce per l'infanzia.
Il processo - Il processo di liofilizzazione (nella foto tè
liofilizzato) prevede tre fasi: la preparazione degli alimenti, la
surgelazione e la sublimazione. Quindi il prodotto liofilizzato è pronto per
essere inscatolato e confezionato. La fase di preparazione varia ovviamente
dal tipo di alimento e ha lo scopo di ottenere un cibo sminuzzato in piccole
parti; per esempio, la frutta viene affettata e la carne o le verdure sono
ridotte in piccoli cubetti. Quindi si effettua la surgelazione che porta il
cibo a una temperatura compresa tra –30 °C e –40 °C. Il processo di
estrazione dell'acqua avviene per sublimazione, ovvero l'acqua divenuta
ghiaccio per la bassa temperatura passa direttamente dallo stato solido a
quello aeriforme (vapore). Il vapore viene raccolto su una superficie a
temperatura inferiore a quella del prodotto, una parete fredda chiamata
condensatore. Quindi viene progressivamente ridotta la pressione all'interno
dell'autoclave, in modo da raccogliere il vapore formatosi e allontanarlo
dal prodotto liofilizzato. Al termine, il suo contenuto di acqua non può
essere maggiore del 2%.La liofilizzazione richiede un processo industriale notevolmente sofisticato e ciò è un'ulteriore garanzia di controlli accurati e di alto standard igienico. Inoltre, poiché la sola eliminazione dell'acqua è una garanzia di conservazione non è necessario aggiungere conservanti o additivi.
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