Nitriti e nitrati
Copyright by THEA 2005-2009-2011
Come additivi alimentari, i nitriti sono identificati dalle sigle E249 ed E250, i nitrati dalle sigle E251 ed E252.
La sottile differenza fra nitriti e nitrati è insita in un solo atomo di ossigeno (uno in più per i nitrati). Il nitrato di sodio è il composto dell'azoto più diffuso sulla terra, anche in depositi di origine biologica (il guano). Queste sostanze vengono assunte anche tramite l'acqua e le verdure concimate con preparati a base di azoto. I vegetali usano infatti i nitrati per sintetizzare gli elementi fondamentali per la loro crescita, in presenza della luce solare. Per questa ragione i vegetali coltivati in serra o esposti limitatamente alla luce contengono più nitrati di quelli provenienti da colture non intensamente concimate e colti al momento di giusta maturazione.
Queste sostanze sono ampiamente usate come conservanti per carni in scatola e salumi (e per migliorare il sapore e il colore del prodotto; si usano a questo scopo quantità tre volte superiori a quelle necessarie per la conservazione). Per capire la tossicità di nitriti e nitrati è necessario analizzare due ambienti.
Nitriti e nitrati al di fuori del nostro corpo
Nitriti - Consentono di conservare il cibo, in particolare prevengono lo sviluppo del botulino (è da notare che per altri cibi la prevenzione viene attuata senza l'uso di nitriti).Nitrati - Di per sé sono innocui, ma in particolari condizioni (calore, batteri, lunga conservazione) possono trasformarsi in nitriti; ecco perché i cibi conservati con nitrati non andrebbero scaldati. Per disattivare la trasformazione da nitrati a nitriti si possono aggiungere sostanze (come la vitamina C o il succo di limone) che, ostacolando comunque la crescita dei microrganismi, impediscono o ritardano la trasformazione di nitrati in nitriti; la legge purtroppo non prevede l'obbligatorietà dell'impiego di tali sostanze.
Perché si usano i nitrati nella conservazione? Perché se il tasso di batteri aumenta vengono trasformati in nitriti e fungono da "scorta di conservante"; inoltre, poiché comunque, anche se lentamente, si trasformano in nitriti, permettono di conservare più a lungo il prodotto, omogenizzano la conservazione a lunga scadenza.
Nitriti e nitrati all'interno del nostro organismo
Nitriti - Si legano all'emoglobina e riducono il trasporto
dell'ossigeno. Questa limitazione può essere particolarmente importante
(in negativo) per
i bambini e i neonati. Inoltre i nitriti, se si combinano con le ammine
(termine generico per indicare composti organici presenti particolarmente in
alimenti proteici, come carne, salumi e formaggi), possono generare
nitrosammine, sostanze potenzialmente cancerogene. Vediamo cosa accade nell'apparato
digerente dove due processi sono in competizione per la generazione di
nitrosammine. Le ghiandole salivari secernono tiocianato che catalizza la
trasformazione da ammine in nitrosammine grazie ai nitriti presenti; lo
stomaco secerne acido ascorbico (vitamina C) che invece è un inibitore della
trasformazione. È importante notare che la vitamina C secreta dalle cellule
dello stomaco NON è quella che eventualmente viene assunta con i cibi
conservati che, come visto sopra, ha un altro scopo. Da questa descrizione
si potrebbe pensare che se il rapporto nitriti/acido ascorbico fosse
favorevole non ci sarebbe pericolo; tuttavia, se è vero che i nitriti non
sarebbero convertiti in nitrosammine, sarebbero convertiti dall'acido ascorbico
in acido nitrico (Gastroenterology, 2002; 122:1248-1257) che, in
vitro, si è
stato dimostrato un potente agente mutageno. Nitrati - Una percentuale variabile fra l'1 e il 5% dei nitrati viene convertita COMUNQUE in nitriti. Infatti il 20% dei nitriti introdotti nell'organismo e assorbiti dall'intestino tenue viene catturato dalle ghiandole salivari e secreto in bocca; i batteri del dorso della lingua (si noti come una cattiva igiene orale peggiori la situazione) ne trasformano circa il 25% in nitriti che poi passano nello stomaco. Visti questi numeri si può grossolanamente affermare che i nitriti sono 20 volte più pericolosi dei nitrati (non a caso per legge il limite dei nitrati nelle acque potabili è di 50 mg/l - consigliati 5 - mentre per i nitriti è ZERO).
Quanti nitriti e/o nitrati nei salumi?
Ovviamente dipende dal produttore. Dal sito della Coop di Firenze leggiamo la risposta a una consumatrice giustamente preoccupata:Omissis
I nitriti possono essere aggiunti con una dose massima di 150 milligrammi per chilo (mg/kg) e alla vendita non possono superare un residuo di 50 mg/kg. I nitrati possono essere aggiunti fino a 300 mg/kg, con un residuo massimo alla vendita di 250 mg/kg.
Omissis
Nei salumi Coop questi conservanti sono impiegati alle dosi minime indispensabili, e nei prodotti finiti si ritrovano valori spesso inferiori alla soglia di rilevabilità per i nitriti (meno di 10 mg/kg) e bassissimi per i nitrati (meno di 50 mg/kg) e comunque sempre ampiamente al di sotto dei limiti legali. Inoltre, in tutti i salumi Coop viene aggiunto acido ascorbico con una funzione antiossidante.
Chi risponde si difende dietro ai limiti legali. Ma non si può non notare una profonda incoerenza della normativa attuale:
un litro d'acqua contenente la quantità massima di nitriti permessa per legge in 10 g di insaccato conservato con nitriti non sarebbe potabile per legge!
Questa semplice riflessione è contestata da chi vuole salvare a tutti i costi i nitriti nei salumi con la tesi che l'acqua non deve contenere nitriti perché la presenza nell'acqua di tracce di nitriti indicherebbe la probabile contaminazione dell'acqua da parte di batteri patogeni i quali trasformano i nitrati in nitriti.In realtà i nitriti eventualmente presenti nell'acqua non provengono solo dalla degradazione batterica di sostanze organiche, ma possono provenire dal terreno o da contaminazioni industriali. D'altro canto, visto che si esegue l'esame batteriologico, la presenza o meno di nitriti non sarebbe determinante. In altri termini, se l'esame batteriologico fosse negativo, perché definire non potabile un'acqua con nitriti? Il legislatore ha voluto invece sottolineare che i nitriti sono comunque sostanze tossiche, non solo per il loro ruolo in alcuni tumori, ma anche per l'incontestabile effetto negativo di ostacolo all'ossigenazione per la loro facilità a legarsi con l'emoglobina.
La legge e i nitriti
Dai dati sopraesposti, in un etto di insaccato potrebbero per legge essere presenti alla vendita 5 mg di nitriti e 25 di nitrati.Il Comitato Scientifico per l'Alimentazione della Commissione Europea ha valutato l'assunzione giornaliera accettabile di nitriti nell'ordine di 0,06 mg/kg di peso corporeo e di 3,7 mg/kg per i nitrati, cioè rispettivamente 4,2 mg e 25,9 mg per un soggetto di 70 kg. Come si vede la soglia di pericolo è vicinissima alle dosi legali, anzi per i nitriti la dose legale è superiore.
Il comitato FAO-OMS ha fissato per i nitriti una dose giornaliera di 0-0,1 mg/kg di peso corporeo, cioè 0-7 mg per il soggetto di 70 kg. Chi assume un etto di insaccato conservato con nitriti è dunque a rischio.
Poco pregio ha il fatto che anche nei vegetali sono presenti nitriti poiché mediamente abbiamo 1 mg per kg, cioè un etto di insaccato corrisponderebbe a 5 kg di verdura, quantità francamente non edibile in un giorno!
Il contenuto in nitrati è notevole (gli ortaggi a foglia larga arrivano anche a 2,5 g per kg di prodotto, un etto di insalata contiene circa 250 mg di nitrati); però la natura neutralizza automaticamente i nitrati, tant'è che gli alimenti contenenti molti nitrati possiedono anche molta vitamina C.
Quindi una posizione ragionevole è:
battersi perché i nitriti (E249 ed E250) siano vietati!
Ricerche sui nitriti
Poiché attorno ai nitriti esistono enormi interessi commerciali, non è difficile trovare fonti (anche autorevoli, ma la persona intelligente sa che l'autorevolezza è solo una condizione facilitante l'affidabilità, non è sufficiente!) che affermano che i nitriti sono sicuri.Peccato che secondo l'AIRC (Ass. It. Ricerca sul Cancro) il consumo di prodotti con nitriti/nitrati sia una della cause accertate di cancro allo stomaco.
Inoltre basta andare su PUBMED (la banca dati delle pubblicazioni in campo medico), digitare "nitrites cancer" e scoprire almeno 1.000 ricerche; leggendo i sommari, è abbastanza facile capire che:
- è ovviamente scorretto affermare che i nitriti causano il cancro allo stomaco/esofago.
- I nitriti aumentano la probabilità individuale di cancro allo stomaco/esofago; un paragone illuminante è quello del fumo che non provoca il cancro al polmone, ma ne aumenta le probabilità.
- Tale probabilità aumenta per una predisposizione naturale che non consente una corretta gestione dell'eccesso di nitriti.
- abbastanza sicuri - con nitrati e vitamina C (E301)
- dubbi - con nitrati, ma senza vitamina C
- pericolosi - con nitriti.
Nell'industriale e nel grande artigianale si continua purtroppo a usare la soluzione nitriti+nitrati; solo alcuni produttori si orientano a prodotti di prima classe (per esempio il Consorzio salumi tipici piacentini), altri non specificano nemmeno nelle loro comunicazioni/prodotti se e che tipo di conservante usano; altri infine partono bene, per poi ritornare al "peccato originale": ne sono esempi i salumi Bio di Citterio e la mortadella Suprema di Fiorucci, dove con dizioni particolari (nitriti naturali o nitriti di origine vegetale) si tenta di nascondere il fatto che di nitriti comunque si tratta (dalla chimica tutti dovrebbero sapere che i nitriti sono composti inorganici e, come tali, la loro tossicità non varia al variare della provenienza!).
Quindi non resta che una strategia: occhio all'etichetta!
I COMMENTI
Salami killer
In
una delle puntate di
Cold Case (Sabato, RaiDue), un tentativo di nuocere a una giovane
tennista per farle perdere un incontro veniva perpetrato con l'uso di un
asciugamano intriso di nitrato di sodio che la giocatrice avrebbe impiegato
per asciugarsi il sudore durante il match. La giovane viene poi assassinata
e l'asciugamano è al centro dei possibili tentativi che diverse persone
avrebbero potuto inscenare per arrivare all'eliminazione della tennista.
Circa 3 milioni di persone hanno visto la puntata. Ora mi chiedo: quante di
queste avranno collegato il nitrato di sodio al conservante che
periodicamente assumono in una bella fetta di prosciutto o di salame?La verità... Vera
Ho
comprato mezzo litro di acqua Vera e leggendo la composizione chimica ho
notato che sono presenti i nitriti (no2) <0,002 mg/l. Una percentuale
sicuramente piccola, però i nitriti nelle acque dovrebbero essere assenti
per legge, o no? A.La tua mail è molto interessante perché evidenzia come l'onestà di un produttore può rivelarsi un boomerang! Infatti, per legge, dire che i nitriti devono essere assenti, significa dire che devono stare sotto la soglia di 0,02 mg/l. La legge deve per forza stabilire una tolleranza che eviti errori strumentali (tale tolleranza c'è anche nei controlli antidoping oppure nella rilevazione della velocità delle auto). Il produttore non può scrivere che i nitriti sono 0 (zero) perché se un sofisticatissimo apparecchio ne rilevasse una minuscola traccia, incorrerebbe in un potenziale falso. Molti produttori di acqua minerale fanno presente che, nella loro, di nitriti ce n'è una quantità inferiore a quella massima tollerata dalla legge. In tal modo informano il consumatore che i nitriti sono comunque dannosi. Magari, lo stesso consumatore, quando leggerà sulla confezione di salumi la dizione "nitriti" (purtroppo spesso mascherata dalle sigle) si porrà dei dubbi. Basti pensare che la legge tollera per kg di salume una quantità di nitriti di 50 mg. Cioè un etto di prosciutto cotto può contenere tanti nitriti come 250 litri di acqua minerale.
Neutrali coi nitriti...
A
Sabato, Domenica &… il prof. Cannella (nell'immagine durante uno dei
suoi numerosi interventi televisivi) ha elogiato le virtù del
prosciutto. Peccato che l'abbia fatto dicendo più volte che il prodotto non
ha "altre aggiunte". E i conservanti? E i nitriti e i nitrati che vengono
impiegati? Nemmeno un accenno. Perché barattare la presenza in una
trasmissione televisiva (ormai queste trasmissioni sono vere e proprie
televendite del prodotto che viene incensato: mai una critica!) con un
intervento che non dice tutto (e tralascia l'informazione più importante)?
Cannella: un nome, una certezza. Sì, per il produttore.A Uno mattina il prof. Mannino (la notizia ci arriva da Roberto) assicurava che i nitriti sono "assolutamente sicuri e consentono di conservare a lungo il prodotto". Se sono così sicuri, vorrei chiedere a Mannino perché nell'acqua potabile il livello consentito di nitriti è ZERO.
Quando l'industria non può essere delusa
Alberto
ci segnala che sul sito di
Altroconsumo esiste un servizio
online
dedicato agli additivi i quali sono classificati come "accettabili" e
"sconsigliati"; con sua grande sorpresa, additivi come i solfiti, nitriti e
nitrati sono nella categoria "accettabili" e si chiede se il giudizio sia
pilotato dall'industria.Giudicare i nitriti e i nitrati accettabili è assolutamente assurdo quando tutti i maggiori organismi che operano in campo oncologico li ritengono cancerogeni (cancro dell'esofago e dello stomaco). A prescindere da queste valutazioni, si dovrebbe spiegare come mai l'acqua potabile non può contenere nitriti per essere giudicata tale e i salumi possono contenerne grandi quantità.
Il problema è che Altroconsumo è rivista omnicomprensiva e quindi giornalistica. Il giornalista spesso deve "fidarsi" dell'esperto di turno che in campo alimentare, se è esperto tradizionale, è sicuramente legato all'industria e non può deluderla.
Consiglia l'articolo su Google, clicca
